AstronomiaNova, n.5 Settembre 2011 download PDF – Editoriale

agosto 30, 2011  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

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Astronomia Nova n.5- Settembre 2011 / File PDF
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Esperienze astrometriche su alcune stelle multiple ed analisi degli errori di misura

Lorenzo PRETI

La rivoluzione lenta

Francesco Ongaro

Una notte di lavoro in Osservatorio per la ripresa dello spettro della cometa C/2009 P1 Garradd

Vittorio LOVATO

IL PROGETTO “ATRA NOCTIS”

Redazione

Editoriale

Anche questo numero di settembre di ASTRONOMIA NOVA contiene interventi di indubbio interesse.

Chi  si occupa di stelle doppie potrà leggere con profitto il bell’articolo di Lorenzo Preti, che confronta le prestazioni di due software molto utilizzati dagli astrometristi: IRIS e REDUC.

Il contributo di Francesco Ongaro, fisico, saggista e storico riguarda invece gli inizi della rivoluzione scientifica, tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo,  quando il sistema aristotelico-tolemaico  fu attaccato alle fondamenta da Copernico, Keplero e Galileo.  A parere di Ongaro, certamente condivisibile, la rivoluzione copernicana fu conclusa con la pubblicazione del Dioptrice di Keplero (1611), anche se i guai dei copernicani, all’epoca, erano appena iniziati. Purtroppo però,  non si trattava di un confronto tra idee scientifiche, bensì uno scontro, impari, tra la libertà di pensiero e le imposizioni di una Chiesa cattolica, autoritaria  e in lotta con le eresie scismatiche che divampavano in tutta Europa. A farne le spese fu soprattutto Galileo.

Alberto Villa ci offre un meritevole esempio di proficua serata osservativa al Centro Astronomico di Libbiano—Peccioli (PI), mirata alla raccolta di spettri di una cometa abbastanza luminosa: la C/2009 P1 Garradd. Villa dimostra che non è necessario possedere uno spettrografo professionale (e quindi molto costoso) per ottenere risultati interessanti. Egli infatti utilizza uno Star Analyser, un dispositivo davvero a basso costo che è in grado, se accoppiato ad un buon telescopio, di riprendere spettri con un dettaglio sufficiente per evidenziare le principali righe di assorbimento ed emissione.

Infine, la redazione EAN ha messo a punto un documento con il quale si illustra il progetto  ATRA NOCTIS, il monitoraggio, a livello internazionale,  dell’inquinamento luminoso, la cui caratteristica saliente, grazie ad uno script messo a punto  da Cristian Fattinnanzi, è di poter stimare la luminosità del cielo attraverso immagini ottenute con una normale fotocamera digitale.

ATRA NOCTIS si propone, nei prossimi mesi, di mettere a punto  delle applicazioni per telefoni cellulari che trasformeranno questi ormai comunissimi dispositivi, in accurati fotometri per la misura del fondo cielo. La prima nottata dedicata al monitoraggio dell’inquinamento luminoso, con la fotocamera digitale ed il telefono cellulare,  coinciderà con la Giornata della Terra, la notte tra il 21 e il 22 aprile 2012, http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Terra . Il progetto ha uno slogan ambizioso: “Un milione di clic per salvare il buio della notte”.









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