IL PROGETTO “ATRA NOCTIS”

agosto 30, 2011  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

a cura della redazione.

Un milione di click per salvare il buio della notte!
One million click to save the darkness of the night!

“Le persone delle generazioni future hanno diritto a una Terra indenne e
non contaminata, includendo il diritto a un cielo puro”
UNESCO, Dichiarazione Universale dei Diritti delle Generazioni Future

ATRA NOCTIS è un progetto EAN attualmente in fase di pianificazione. Esso si rivolge a tutti coloro che, a livello globale, hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente e si sentono motivati a combattere ogni forma in inquinamento.

In particolare, ATRA NOCTIS vuole indagare una forma subdola di inquinamento, assai nocivo per l’uomo e l’ambiente: l’inquinamento luminoso.

E’ noto che l’inquinamento luminoso (si vedano gli articoli su ASTRONOMIA NOVA: www.eanweb.com/2011/la-buiometria-partecipativa-bmp/; www.eanweb.com/2011/stimare-luminosita-cielo-notturno/; www.eanweb.com/2011/la-protezione-del-cielo-notturno-in-italia/ ) al pari di quello acustico, può avere effetti negativi sulla psiche degli individui più sensibili ma incide negativamente anche sul comportamento degli animali. Gli effetti dell’inquinamento luminoso sulla nostra salute derivano principalmente dall’alterazione dei ritmi circadiani dovuti all’esposizione alla luce durante le ore notturne. Queste alterazioni possono provocare vari effetti, come disturbi del sonno e della veglia e disordini metabolici. La melatonina è fondamentale nel regolare i ritmi circadiani e l’esposizione alla luce ne sopprime o ne diminuisce la produzione. La melatonina è anche un oncostatico e di conseguenza abbassarne il livello nel sangue può far accelerare la crescita di alcuni tipi di cancro. Alle conseguenze dirette dovute alle basse concentrazioni di melatonina nel sangue si sommano anche altri effetti dovuti a disordini del sonno o alla sua privazione come diabete, obesità ed altri.

Il cielo notturno è parte della natura e del paesaggio che ci circonda, quindi, come le montagne i laghi e le altre componenti dell’ambiente, merita di essere salvaguardato; oggi è messo in pericolo dalla luce dispersa dall’illuminazione esterna, pubblica e privata.

Quando si parla di inquinamento luminoso spesso si dimenticano le considerazioni di carattere economico ad esso collegate: tutta la luce dell’illuminazione esterna che viene dispersa al di fuori delle zone da illuminare, compresa quella che finisce in cielo, costituisce un enorme spreco di energia elettrica e, quindi, di denaro, per lo più denaro pubblico.

Inoltre, dobbiamo tener presente che gran parte dell’energia che alimenta le sorgenti artificiali di illuminazione è prodotta dalla combustione del carbone, con conseguenti enormi emissioni di CO2 ed effetti disastrosi sul clima.

Sono molte le nazioni in cui sono in vigore leggi e ordinanze per limitare l’inquinamento luminoso e risparmiare energia, anche se, al momento gli sforzi fatti non sembrano sufficienti ad arginare il fenomeno.

Un milione di click per salvare il buio della notte!

ATRA NOCTIS è un progetto internazionale di monitoraggio dell’inquinamento che ha lo scopo di sensibilizzare e coinvolgere associazioni, ambientalisti, studenti, insegnanti ed il pubblico in generale.

Il lancio del progetto avverrà nella notte tra il 21/22 aprile 2012, nel corso delle manifestazioni per la giornata mondiale della Terra,  http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Terra.

Si inviteranno i cittadini di diversi paese europei a fotografare il cielo notturno con una tecnica  messa a punto da Cristian Fattinnanzi con la quale è possibile ricavare, da un’immagine fotografica, l’inquinamento luminoso e la successiva creazione di mappe globali dell’inquinamento.

TESTIMONIAL, SEDE ORGANIZZATIVA, CONVEGNI

Testimonial dell’evento saranno personaggi di grande notorietà nazionale ed internazionale.

Stiamo individuando una sede di rappresentanza del progetto da utilizzare nel corso della settimana  dal 16 al 22 aprile 2012. Tra le possibili sedi, la villa il Gioiello di Arcetri, a due passi da Firenze, dove morì Galileo nel 1642. E’ da una location come questa, di grandissimo prestigio, che si terranno interviste e contatti con i giornalisti dei media e trasmissioni in diretta con gli interventi dei prestigiosi ospiti.

Uno dei obiettivi, non secondari, del progetto è l’organizzazione di un convegno internazionale sull’inquinamento luminoso, risparmio energetico e fonti alternative di energia da tenersi nell’autunno del 2012.

MISSION DEL PROGETTO “ATRA NOCTIS” PER STIMOLARE L’INTERESSE E L’ADESIONE DELLA POPOLAZIONE

ATRA NOCTIS si inserisce tra le azioni necessarie per conoscere e controllare l’incidenza dell’inquinamento globale sull’ecosistema a livello globale. Esso ha pure una notevole funzione educativa perché può stimolare, nelle nuove generazioni, l’interesse ed una maggior comprensione di quanto sia importante essere parte attiva, anche a livello individuale, nella salvaguardia dell’ambiente.

Soprattutto i giovani, con la loro naturale generosità, si potrebbero sentire pienamente e positivamente coinvolti in questo progetto quando fosse loro spiegato che con qualche immagine del cielo, ripresa con una normale macchina fotografica durante una notte di luna nuova, si potrebbero costruire delle mappe istantanee nazionali o continentali capaci di fornire una visione globale dell’inquinamento luminoso; un risultato oggi impossibile da ottenere con le sole immagini satellitari. Questa conoscenza del fenomeno inquinante ed il suo manifestarsi, costituisce il primo passo per intraprendere delle azioni capaci di contenerlo e di ridurlo su di una scala sovranazionale.

Per combattere efficacemente questa forma di inquinamento riteniamo che sia necessario intraprendere due azioni fondamentali:

  • sensibilizzare, in modo costante, la popolazione sui rischi e i costi dell’inquinamento luminoso;
  • intraprendere una serie di campagne sovranazionali di osservazione, prolungate nel tempo, che consentano di stimare l’inquinamento luminoso, per verificare quantitativamente se le misure di contenimento adottate dai governi stanno avendo successo;

Le due azioni sopra indicate potrebbero essere condotte simultaneamente, grazie al coinvolgimento diretto di larghi strati della popolazione, non solo europea, nel seguire le direttive del nostro progetto, che fa ampio uso di diffusissime tecnologie praticamente alla portata di tutti. E’ senz’altro possibile procedere al monitoraggio dell’inquinamento luminoso sia attraverso la raccolta continua di dati con le modalità indicate dal presente progetto, che attraverso la promozione di campagne annuali di monitoraggio nei giorni di Luna nuova i più prossimi ai solstizi ed agli equinozi.

Se adeguatamente pubblicizzato sui media e sul web, ATRA NOCTIS potrebbe attivare l’adesione di una moltitudine di persone con la produzione di milioni di dati, generando così delle mappe “istantanee” dell’inquinamento luminoso. Le mappe ISTANTANEE dell’inquinamento luminoso così ottenute, anche se realizzate con una strumentazione non appositamente studiata, possono essere comunque di notevole utilità scientifica, in particolare per la verifica dei modelli matematici dell’atmosfera attualmente utilizzati da numerosi centri di ricerca.

QUANDO E COME ATTUARE IL MONITORAGGIO DEL CIELO NOTTURNO

ATRA NOCTIS  prenderà l’avvio nel corso della notte tra il 21 ed il 22 aprile 2012 (giornata mondiale della Terra). La semplice tecnica di ripresa è descritta da Cristian Fattinnanzi nell’articolo: Stimare la luminosità del cielo notturno.

E nel video su Youtube:

Le operazioni da eseguire sono molto semplici: occorre sistemare una fotocamera digitale su di un cavalletto, puntarla allo zenit e scattare la foto secondo le modalità illustrate da Cristian nel citato articolo.

Nei prossimi mesi studieremo delle applicazioni specifiche per le fotocamere dei telefoni cellulari, anche di diversa tecnologia, dall’iPhone ai sistemi Android.

Daremo le opportune indicazioni sulle informazioni che dovranno essere inviate insieme alle immagini (coordinate geografiche, ecc.), che saranno archiviate in un data base in fase di preparazione.

L’INVITO E’:

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