RECENSIONE: “L’enigma dei raggi cosmici” di Alessandro De Angelis

novembre 30, 2011  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

di Rodolfo Calanca

Si ringrazia l’AUTORE per il bel video che ha voluto realizzare per i lettori di ASTRONOMIA NOVA

Questo affascinante libro di Alessandro De Angelis, professore ordinario di Fisica all’Università di Udine e al Politecnico di Lisbona è una bella storia in parte centrata sulla figura di un grande scienziato dimenticato che, in vita non ebbe i riconoscimenti che meritava: il fisico Domenico Pacini (1878-1934).

La vita professionale di questo scienziato è emblematica di ciò che spesso è accaduto e, qualche volta accade tuttora, in Italia, quando le ricerche di maggior valore non hanno l’appoggio concreto ed il riconoscimento tangibile delle istituzioni e delle accademie.

Come ci racconta De Angelis nel suo bel libro, Pacini aveva avuto una preparazione scientifica rigorosa e di ottima qualità. Cominciò ad interessarsi dei raggi cosmici nel 1907 e continuò a produrre esperimenti di grandissimo interesse scientifico fino al 1911. I risultati di queste ricerche,  furono raccolti in un articolo del febbraio 1912, nel quale asseriva  che: “esiste nell’atmosfera una sensibile causa ionizzante, con radiazioni penetranti, indipendente dall’azione diretta delle sostanze radioattive del terreno”.

In altre parole, Pacini sosteneva che i raggi cosmici (la sua radiazione penetrante) non erano generati dal terreno, bensì che la loro origine era da ricercare almeno a livello atmosferico.

Era giunto a questa conclusione fondamentale dopo aver misurato con estrema cura  la ionizzazione prodotta dalle interazioni della radiazione penetrante sia nelle profondità della terra sia sott’acqua rispetto alla superficie del mare.

Contemporaneamente alle ricerche di Pacini altri studiosi affrontarono il problema dell’origine dei raggi cosmici. Tra questi, il più importante fu il fisico  austriaco Victor Franz Hess (1883-1964), di cinque anni più giovane di Pacini.

Hess era deciso ad eseguire delle “misure dirette dell’assorbimento dei raggi gamma nell’aria”  con ascensioni in mongolfiera a partire dal 1911.  I suoi risultati, come scrive De Angelis (p. 39): “mostrarono chiaramente che la ionizzazione, dopo essere passata per un minimo, aumentava considerevolmente con l’altezza”.  Anni dopo (p. 49), il grande fisico americano Robert A. Millikan (1868-1953) affermò che la radiazione cosmica era il vagito di nascita degli atomi nella nostra Galassia.

Nel 1936 la scoperta dei raggi cosmici fu premiata con il Nobel, assegnato a Hess e a C.D. Anderson. Purtroppo Pacini era già morto da due anni e il suo contributo, pari a quello di Hess come valore scientifico, fu velocemente citato nella relazione del Comitato per il Nobel. Ciò che stupisce è il fatto che nessuno nella comunità scientifica italiana, negli anni precedenti, avesse pensato di proporre Pacini per il premio, a dimostrazione delle divisioni in “clan” degli accademici nostrani.

Ma il bel libro di De Angelis non si limita a raccontare l’affascinante storia delle ricerche sui raggi cosmici.   Nei capitoli 7 e 8 fornisce un’ampia panoramica sulle particelle elementari e la fisica dei raggi cosmici, particolarmente utili per gli studenti e gli insegnanti della scuola media superiore.

Non va poi dimenticata la bella Prefazione di Margherita Hack, la quale riassume perfettamente i meriti di questo bel lavoro: “La lettura di questo libro, oltre a far capire come procede la scienza, come ogni scoperta avvenga col contributo più o meno cosciente di molte persone, vuole essere un tributo alla memoria di un grande scienziato dimenticato [ovviamente si riferisce a Domenico Pacini]”.

L’enigma dei raggi cosmici, le più grandi energie dell’universo
Alessandro De Angelis, Springer-Verlag Milano 2011
www.springer.com









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