Sky Quality ACTION, stimare la luminosità del cielo notturno con una fotocamera digitale.

luglio 25, 2011  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

di Cristian Fattinnanzi

L’inquinamento luminoso è una forma grave di inquinamento che interessa tutti, dall’astronomo che osserva il cielo notturno, agli abitanti delle grandi metropoli che ne subiscono gli effetti negativi anche a livello fisico e psicologico.

Nonostante la promulgazione di leggi regionali che cercano di limitare l’inquinamento luminoso, per favorire il risparmio energetico e la visibilità della volta celeste, spesso il fenomeno appare  fuori da qualsiasi controllo.

Gli appassionati di fotografia celeste  sono costretti a muoversi con la propria attrezzatura alla ricerca di siti osservativi bui, sempre più isolati e difficili da trovare sul continente europeo.

Immagini tratte da www.nightwise.org/magnitudes.htm | SQM: www.unihedron.com/projects/darksky/

Per questi motivi, valutare la qualità del cielo diventa una necessità inderogabile. L’occhio umano, per quanto sia un perfezionassimo strumento d’osservazione, non può eseguire stime  molto precise. E’ necessario perciò utilizzare una strumentazione apposita (ad esempio, lo Sky Quality Meter, che fornisce la luminosità in magnitudini per secondo d’arco quadrato), oppure inventarsi qualcosa di meno costoso, ma di altrettanto efficace!

Pensandoci un po’, ho capito che un sistema per poter valutare l’inquinamento luminoso poteva essere basato su di una fotografia del cielo notturno. E’ ben noto, infatti, che una fotocamera digitale  è anche un ottimo fotometro!

Ho perciò utilizzato la mia Canon EOS 20Da e, a livello di elaborazione delle immagini, Photoshop.

Questo software è uno strumento eccezionale perché consente la creazione di “azioni”, cioè una sequenza di operazioni registrate, e richiamabili in qualsiasi momento tramite un semplice clic. Bastava quindi crearne una che eseguisse il lavoro di valutazione di luminosità media della foto campione.

Dopo un paio d’ore di messa a punto, ho ottenuto il risultato che volevo: premendo “Play”, l’azione esegue velocemente decine e decine di operazioni, crea una scala graduata ed un riferimento in corrispondenza della luminosità del cielo analizzato.

Alla fine del processo, la foto di riferimento viene chiusa e il piccolo file generato viene salvato sul disco del computer, sotto la cartella “C”, col nome di “Sky Quality.jpg”.

Possiedo una versione di Photoshop 6 e una CS in italiano, per cui il set delle azioni create (che contiene l’azione vera e propria e le info per realizzare la foto test) funziona bene con versioni di questo programma in italiano dalla 6 in poi.

Chi avesse eventualmente problemi con versioni in inglese di Photoshop, potrebbe comunque installare anche una seconda versione, non necessariamente recentissima, in italiano.

Dopo decine di azioni da me create per facilitare e standardizzare le fasi di elaborazione delle immagini astronomiche (utili per le più disparate operazioni: riduzione della grana, esaltare i contrasti, correggere il cromatismo, ridurre la dimensione delle stelle….), raccolte in un cd che spedisco agli eventuali interessati, non è stato molto difficile creare l’azione descritta.

La fotocamera digitale 20Da, prodotta dalla Canon, la prima fotocamera pensata per un uso astronomico, è uscita di produzione da alcuni anni. Nel frattempo, diversi altri modelli, muniti di sensore CMOS e tutti di eccellente qualità anche per l’impiego astrofotografico, sono stati immessi sul mercato.

Come eseguire le riprese per la stima della luminosità del cielo

Per eseguire il test è necessaria quindi una fotografia del cielo notturno. Io uso una reflex Canon, ma ciascuno potrà usare la fotocamera che possiede. Dopo aver eseguito alcune prove per la calibrazione del sistema, ho determinato le seguenti impostazioni di ripresa:

  • inquadratura del cielo allo zenit
  • reflex impostata in “M” (manuale). Formato massimo in jpg “qualità elevata”, ricordando di chiudere il mirino posteriore (dove si guarda con l’occhio), per evitare eventuali luci indesiderate
  • impostazioni interne della fotocamera, che sulle Canon sono definite “parametri”, tutte a “0”
  • sensibilità impostata a 1600 ISO
  • tempo di esposizione di 60” (oppure 30” se si dispone della sensibilità di 3200 ISO)
  • obiettivo 18-55 impostato a 18mm (quindi a grandangolo, per coprire una vasta zona di cielo)
  • apertura del diaframma F/3,5 (per avere una buona quantità di luce sul sensore)
  • messa a fuoco manuale e ghiera regolata approssimativamente all’infinito.

Una volta eseguita questa foto, la si scarica sul PC e la si apre con Photoshop, per “analizzarla”.

Il “Set” dell’azione descritta va prima caricato, richiamandolo col comando “carica azioni” dal menù azioni (visualizzabile, se non già attivo tra i menù di Photoshop, premendo F9).

Basterà selezionare il “Set”, aprirlo, selezionare l’azione “Sky Quality” e premere “Play” (in basso sulla finestra delle azioni): dopo diverse decine di operazioni eseguite automaticamente dall’azione, rimarrà visualizzata una scala graduata con un indice rosso che identifica la luminosità del cielo.

Se l’indice sarà posizionato in basso avremo un cielo molto chiaro, quindi dal “voto” basso, al contrario, salendo, potremo arrivare in prossimità del 100%, sotto cieli eccezionali.

Il Set di azioni “Sky Quality” è scaricabile gratuitamente sul mio sito:

DOWNLOAD set di azioni Sky Quality per Photoshop
(Tasto destro “Salva Oggetto con Nome”)

A cosa serve:

L’uso di questa azione permette due tipi di verifiche:

  • la valutazione del cielo dalla stessa località in serate differenti, ad esempio presso un osservatorio, per decidere magari se è il caso di fotografare o meno.
  • il confronto del cielo in diverse località, alla ricerca del buio più profondo…

Cristian Fattinnanzi è uno dei più affermati astrofotografi a livello internazionale. Le sue immagini planetarie sono pubblicate dalle maggiori riviste astronomiche, non solo italiane.

Per maggiori informazioni sulla “action” di valutazione del cielo notturno, è possibile contattare Cristian sul sito: www.cristianfattinnanzi.it
oppure al telefono cellulare, numero 333 6882575;
o via e-mail:  fattinnanzi.c(chiocciola)gmail.com

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