L’automazione e la remotizzazione dell’Osservatorio Astronomico di Bassano Bresciano

marzo 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

L’ Osservatorio Astronomico Bassano Bresciano ha visto la prima luce agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, dopo un decennio di accurato lavoro di autocostruzione del telescopio e della specola che lo ospita.

Lo strumento principale è uno Schmidt classico con lo specchio di 400 mm di diametro e la lastra correttrice di 320 mm per un rapporto focale 1/3.

Fin dall’inizio il campo di indagine primario è stato lo studio e la ricerca dei corpi minori del sistema solare: questo ha portato alla scoperta di 4 nuovi pianetini nei 3 anni successivi all’entrata in funzione.

Più tardi, l’avvento delle grandi survey,  ha ridotto drasticamente le scoperte di nuovi asteroidi da parte degli astrofili, penalizzando l’attività degli Osservatori come il nostro che si sono trovati a dover rivedere o riadattare il loro campo di indagine. Contemporaneamente, la rivoluzione tecnologica dovuta all’avvento delle camere CCD, ha portato alla necessità di rinnovare le metodologie di acquisizione delle immagini e di trattamento dei dati. Si pensi che al nostro telescopio si ottenevano lastre fotografiche da 9 cm di diametro  che abbracciavano un campo di cielo di 5° di lato, contro gli attuali 25′ della camera CCD.

Questi mutamenti ci hanno indotto a considerare nuovi campi di indagine per i quali era però necessario riadattare anche la strumentazione.

Ci siamo resi conto che, qualsiasi ricerca astronomica si volesse intraprendere, era necessario adattare gli strumenti di osservazione, mettere a punto le metodologie di riduzione dei dati, approfondire le conoscenze sull’argomento.

In pratica, l’astrofilo che oggi desideri affrontare seriamente un campo di ricerca, deve confrontarsi con ricercatori professionali ed amatoriali almeno a pari livello. Questo porta a vedere pubblicati i risultati delle proprie ricerche su organi internazionali, siano esse le IAUC, le MPC, le GCN… od altri a seconda del campo di interesse.

All’Osservatorio di Bassano Bresciano, a partire dal 2000, abbiamo intrapreso il lavoro di automazione e remotizzazione dell’osservatorio per poter eseguire osservazioni in automatico durante tutta la notte ed anche di comandare  la struttura senza doverci recare fisicamente in specola (inutile dire che anche qui si è trattato di un lavoro di autocostruzione).

Le modifiche hanno interessato sia la parte hardware che quella software. Si pensi, ad esempio, che la cupola è stata trasformata in un enorme encoder in grado di aprirsi, chiudersi ed orientare la finestra dove punta il telescopio, che l’osservatorio è in grado di chiudersi se il cielo diventa nuvoloso, che in caso  venga rilevato un evento straordinario il server ci invia un SMS, che il telescopio si punta da solo nel caso riceva un “alert” di GRB (gamma ray burst) da parte dei satelliti GCN (Gamma-ray Coordinates Network)  e così via…

Queste modifiche si sono concretizzate alla fine del 2009. Il 2010 è stato l’anno della messa a punto di tutti i sistemi e nel 2011 l’osservatorio è diventato completamente operativo con 20.000 immagini ottenute.

Sono attualmente 3 i filoni di ricerca principali a cui ci dedichiamo: le curve di luce dei pianetini, la ricerca di supernovae e il follow-up delle emissioni di raggi gamma rilevate dai satelliti del Gamma-ray Coordinates Network. (salvo sempre possibili smentite, crediamo di essere gli unici astrofili al mondo che partecipano al progetto GCN con un telescopio robotico amatoriale in maniera continuativa). L’ automazione dell’osservatorio è stata raggiunta attraverso una serie di passi.

Leggi l’articolo completo su Astronomia Nova di Aprile 2012 – DOWNLOAD

  • Come si svolge una tipica sessione osservativa robotizzata
  • I programmi di ricerca
  • ROTAZIONE SINCRONIZZATA DELLA CUPOLA DELL’OSSERVATORIO DI BASSANO BRESCIANO

Gli autori:

Ulisse Quadri (a sinistra) è insegnante di scuola elementare, Luca Strabla (al centro) software engineer presso una ditta di automazione industriale e Roberto Girelli è medico del lavoro. Insieme hanno collaborato alla realizzazione dell’Osservatorio Astronomico di Bassano portando ciascuno le proprie competenze.  Ora, dopo un ventennio di collaborazione, stanno mettendo a frutto le esperienze e le capacità acquisite per svolgere vari tipi di ricerca utilizzando i due telescopi robotici dell’osservatorio.









Articoli simili:

video rubrica, domande astronomiche

iniziative

Ultime Notizie