Dava Sobel – Il Segreto di Copernico

febbraio 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

Recensione a cura di Rodolfo Calanca

Dava Sobel, giornalista e scrittrice di grande successo, autrice di alcuni dei migliori saggi scientifici a carattere divulgativo degli ultimi anni, questa volta sha rivolto la propria attenzione alla figura del “canonico di Frauenburg”, il mitico e quasi sconosciuto Copernico. Sconosciuto perché i documenti originali sulla sua vita sono davvero scarsi.

C’è da dire che, nonostante la scarsità delle notizie sulla figura del padre dell’eliocentrismo, la Sobel è particolarmente brava nel trattare in modo esauriente le biografie dei grandi personaggi della scienza, grazie alle sue innegabili qualità di scrittrice e all’originalità con la quale affronta il personaggio, supplendo alla scarsità con la fantasia. Dopo lo straordinario successo di Longitudine, il libro che l’ha consacrata tra le migliori divulgatrici viventi della scienza, ecco che il successo le arride nuovamente  e meritatamente (i precedenti libri, La figlia di Galileo e Pianeti, sinceramente non mi avevano affatto entusiasmato). Il volume ha un’impostazione storica accurata, frutto di ampie ricerche d’archivio. E’ evidente la mano di alcuni dei maggiori storici dell’astronomia: da Owen Gingerich  a André Goddu, che l’hanno supportata e guidata. In particolare, nel capitolo 12, la Sobel riprende in esame il censimento delle edizioni del De Revolutionibus, che uscì nel 1543, 1566 e 1617 in circa 1500 copie complessive. Tale censimento è stato promosso da Gingerich (ed anche l’autore di questa nota, modestamente, ha dato il proprio contributo segnalando a Gingerich due  copie sconosciute dell’edizione 1566, conservate in due biblioteche di Modena), ed è costato trent’anni di ricerche.

La Sobel fa sue le tesi di Gingerich secondo il quale l’opera di Copernico fu studiata e commentata da tutti i maggiori astronomi tra il Cinque-Seicento. La tesi precedente, sostenuta da Arthur Kostler, era che nessuno avesse mai letto l’ostico trattato  del canonico polacco.

La Sobel ha anche introdotto un pezzo teatrale, in due atti, a metà del libro. Quando le è stato chiesto il perché  di questa scelta, ha dato questa interessante risposta: ““Il teatro ha delle forme che non sono quasi mai esplorate dalla comunicazione scientifica, e talvolta nemmeno dall’insegnamento in senso più ampio. Invece quest’arte ha una potenza comunicativa fuori dal comune. Un libro divulgativo in ambito scientifico che può essere recitato ha molti più ‘usi’. Per esempio, oltre che per spiegare l’astronomia e per insegnare la storia, potrebbe essere usato per studiare le lingue, se recitato in idiomi diversi. E ha il pregio di rendere il racconto più appassionante”.

Una delle figure centrali del libro è Georg Joachim Retico, l’unico allievo dei Copernico, che giovanissimo professore di matematiche, avendo sentito parlare delle non ortodosse teorie dell’oscuro canonico, si imbarcò in un viaggio estenuante di centinaia di chilometri lungo strade impercorribili, pur di sentirle dalla viva voce del grande maestro.

E’ certamente merito di Retico se il De Revolutionibus vide la luce: i tentennamenti ultradecennali di Copernico, se non fossero stati vinti dall’insistenza del giovane professore, probabilmente avrebbero lasciato calare il velo dell’oblio su di un’opera che forse non ha avuto eguali nella storia dell’astronomia (ad eccezione dell’Astronomia Nova di Keplero, del Dialogo di Galileo e dei Principia di Newton).

Il libro della  Sobel è di piacevolissima lettura, tanto da consigliarlo a tutti coloro che hanno un qualche interesse per la storia della scienza.

Il Segreto di Copernico

Di Dava Sobel

Rizzoli Editore/Milano 2012

Prezzo: 18,50 €









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