I TRANSITI DI VENERE SUL DISCO DEL SOLE (seconda parte)

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

I TRANSITI VENUSIANI DAL 1639 AD OGGI

Rodolfo Calanca

Il transito di Venere del 1769

Annunciato da Halley nella famosa memoria del 1716, il transito del 1769 e la pianificazione delle osservazioni fu oggetto di studi accurati ma, a causa della difficile congiuntura politica europea seguita alla guerra dei Sette Anni, non sempre fu possibile inviare spedizioni in quelle che gli astronomi consideravano le località meglio situate per seguire il fenomeno.

Le esperienze acquisite durante il transito del 1761, servirono   a   migliorare   i   metodi   d’osservazione   per   quello   successivo, certamente più favorevole perché più cen- trale del precedente e con un effetto della parallasse assai più sensibile. Lalande, mostrandosi oltremodo fiducioso nei risultati di questo secondo transito, scrisse che «si può guardare ad esso come ad una delle epoche memorabili  dell’astronomia  nel  diciottesimo  secolo».   Thomas Hornsby (1733-1810), professore di astronomia ad Oxford, nel ricordare agli astronomi del suo tempo la fortunata possibilità di assistere ad un secondo transito ad appena 8 anni dal precedente, li esorta all’osservazione   al   fine   di   ricavare   un   valore   più   sicuro   della   parallasse   solare:   “gli   astronomi   di   quest’epoca   hanno la peculiare fortuna di poter assistere così presto ad un altro transito venusiano nel 1769, quando, a causa della latitudine settentrionale del pianeta, sarà possibile osservare una differenza nella durata totale, più grande di quella che si sarebbe potuta ottenere o che il Dr.  Halley  stesso  si  sarebbe  potuto  aspettare  dall’ultimo   transito”.   Di   nuovo,   le   maggiori   istituzioni   scientifiche   europee,  l’Académie parigina, la Royal Society, le Acca- demie   di   Stoccolma   e   Pietroburgo,   diedero   l’impulso   a   spedizioni che garantirono una buona copertura delle principali fasi del fenomeno. La Royal Society, nel novembre 1767, nominò un comitato scientifico con il compito di organizzare le osservazioni del passaggio. Esso dispose di inviare tre gruppi di osservatóri, due in prossimità del circolo polare artico e un terzo nelle isole del Pacifico.

  • Il  transito  dell’8-9 dicembre 1874
  • Le spedizioni scientifiche internazionali
  • La spedizione italiana in India
  • Simulazioni, black drop e fenomeni ottici durante il transito di Venere
  • La parallasse solare dal transito di Venere del 1874
  • Le risoluzioni della Conferenza internazionale di  Parigi  per  l’osservazione  del  passaggio  di  Venere del 1882
  • Il passaggio di Venere sul Sole del 6 dicembre 1882
  • Le spedizioni per il transito del 1882
  • Le osservazioni in Europa e negli Stati Uniti

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Rodolfo Calanca

è direttore editoriale di ASTRONOMIA NOVA,

- Nota biografica.









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