IL TASSO DI FORMAZIONE DELLE STELLE

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

IL GRANDE SCONOSCIUTO DELL’UNIVERSO

Lorenzo Brandi

Zona di formazione di stelle nella nebulosa Rosetta

INTRODUZIONE

L‘astronomia osservativa prende in esame due tipologie complementari di fenomeni. Il più delle volte si concentra sull‘attenta osservazione di fenomeni ciclici, come il sorgere o il tramontare di un astro o l‘alternarsi delle stagioni, altre volte il fenomeno è di natura irreversibile ed ha luogo una sola volta. Nei primi casi si è più fortunati perché ad uno sbaglio, ad una mancata calibrazio- ne, ad un errore sistematico si può porre rimedio. Nei fenomeni di natura irreversibile, viceversa, l‘errore di una sola volta può essere pagato a caro prezzo perché potrebbe non aver più luogo.

L’Universo è un sistema dinamico in continua evoluzione e dunque la cosmologia, che si interessa delle strut- ture a grande scala e ne studia l’evoluzione, è il più delle volte alle prese con fenomeni e processi irreversibili.

Gli eventi di maggior rilievo attualmente aperti alle indagini sono, oltre a quelli legati ai primi istanti di vita, la formazione delle strutture e, di conseguenza, l’aspetto dell’Universo a varie epoche, il problema della materia oscura e la relazione con quella barionica,  il destino ultimo. Un ruolo di rilievo legato a queste problematiche è costituito dalla formazione delle stelle nelle galassie. Fra i vari fenomeni presi in esame dalla cosmologia osservativa, al giorno d‘oggi la formazione stellare (SF dall‘inglese star formation, d’ora in avanti) è un ambito poco studiato per quanto sarebbe fonda- mentale per dare un qualcosa in più nell‘ambito dell‘aspetto dell‘Universo alle varie epoche. Certamen- te riscuote poco interesse fra i media, anche di quelli attenti a fare della buona divulgazione, perché al feno- meno non si associano grandi energie come nei nuclei galattici attivi, nei quasar, nelle radiogalassie, né scenari apocalittici come in prossimità dei buchi neri.

Anche la comunità scientifica però rimane piuttosto fredda nei confronti della tematica, forse perché, nonostante l‘importanza che essa riveste, non siamo in grado di definirla con considerevole precisione. Ad ogni modo massicce campagne di osservazione, come ad esempio il consorzio italo-francese VIRMOS dimostrano che in realtà l‘attenzione di alcuni cosmologi è sempre desta.

Leggi l’articolo completo su Astronomia Nova di Giugno – Settembre 2012 - Entra e Scarica il PDF

Lorenzo Brandi

si è laureato in Astronomia all’Università di Bologna, presso la stessa Università, nel 2006 ha conseguito un Master di II livello: ‘Matematica per le applicazioni’.

Ha acquisito una certificazione per attività didattiche e divulgative delle scienze che gli ha permesso di collaborare per alcuni anni con l’Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze.
Dal 2003 è Tutor (referente scientifico) a villa Demidoff presso il Laboratorio di Didattica Ambientale. Ha tenuto lezioni al Planetario di Firenze, presso la Fondazione Scienza e Tecnica.
Le effemeridi astronomiche da lui prodotte sono state fornite alle edizioni Chiaravalle e a Frate Indovino per la realizzazione dei loro almanacchi e calendari e dal 2007 collabora con la rivista ‘le Stelle’ e con ‘la Stampa’ di Torino per l’inserto ‘Tutto Scienze & Tecnologia’ per la pubblicazione di articoli di carattere astronomico.

E’ docente precario di matematica e fisica nella scuola secondaria superiore.









Articoli simili:

video rubrica, domande astronomiche

iniziative

Ultime Notizie