L’ASTEROIDE NEA 2012 EG5

aprile 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

Lorenzo Franco e Paolo Bacci

La traccia lasciata dall'asteroide durante il suo veloce movimento

L’asteroide NEA (Near Earth Asteroid) 2012 EG5 è stato scoperto il 13 marzo 2012 dal telescopio Pan-STARRS 1, Haleakala nelle Hawaii.  Si tratta di un asteroide di tipo Apollo, con un diametro inferiore ai 100 metri,  che al momento della scoperta si trovava a circa 36 volte la distanza Terra-Luna. L’asteroide è stato subito classificato come un potenziale impattore virtuale dal JPL Sentry e dal NEODyS di Pisa. Le  osservazioni astrometriche pervenute al Minor Planet Center nei giorni successivi hanno permesso di determinare con maggiore precisione l’orbita, scongiurando così ogni immediata possibilità di impatto. L’asteroide sarebbe comunque passato molto vicino alla Terra il 1° Aprile, ad una distanza di poco superiore alla metà della distanza Terra-Luna (Fig. 1); infatti il 4 aprile era stata programmata la sua osservazione radar attraverso il radiotelescopio di Goldstone, ma purtroppo senza alcun risultato.  L’asteroide è stato osservato con il telescopio dell’osservatorio di San Marcello Pistoiese – MPC 104 da Paolo Bacci, Luciano Tesi, Giancarlo Fagioli, Simone Vergari, nei giorni 21, 27 e 30 marzo. In particolare in quest’ultima data sono state effettuate alcune sessioni osservative finalizzate alla fotometria per cercare di determinare il periodo di rotazione dell’oggetto.

Nel corso della sessione osservativa del 30 Marzo sono state acquisite un totale di 479 immagini non filtrate da 15 secondi di esposizione su  un intervallo temporale di 2.5 ore. Tutte le immagini sono state riprese con il telescopio principale da 0.6 m ed una camera CCD Apogee Alta 1024 x 1024 con un campo di vista di 35×35 minuti d’arco ed un campionamento di 2 secondi d’arco per pixel. Nonostante l’ampio campo inquadrato è stato necessario spostare più volte l’inquadratura per seguire l’oggetto che si muoveva velocemente (Fig. 2).

Le immagini calibrate (con dark e flat) sono state analizzate nei giorni successivi da Lorenzo Franco con MPO Canopus (Fig. 3). L’analisi dei dati fotometrici, nonostante il basso segnale rumore dovuto al breve tempo di esposizione ed alla bassa luminosità dell’asteroide, hanno permesso comunque di determinare con buona precisione un periodo di rotazione molto veloce di P = 0.2924 ± 0.0002 h (poco più di 17 minuti).

Leggi l’articolo completo su Astronomia Nova di Maggio 2012 – DOWNLOAD

Paolo Bacci, nato nel 1968, astrofilo sin dall’adolescenza, quando si associò al GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese, e si occupava dell’osservazione visuale di meteore e stelle variabili.

Successivamente è entrato a far parte dell’AAAV Associazione Astrofili Alta Valdera, dove si occupa di asteroidi e comete.

Osserva da: Capannoli (PI), Osservatorio “G. Galilei” Centro Astronomico Libbiano Peccioli (PI), San Marcello Pistoiese (PT).  Il suo sito www. backman.altervista.org

Lorenzo Franco, nato a Monte S. Angelo (FG), è appassionato di Astronomia da sempre, tanto da conseguire la Laurea in Astronomia presso l’Università di Bologna.

Vive e lavora a Roma nel settore dell’ Information Tecnology di una Banca. Dal 2005 si dedica nel tempo libero all’osservazione di asteroidi e comete ed alla ricerca scientifica amatoriale, collabora con la Sezione Stelle Variabili dell’UAI.









Articoli simili:

video rubrica, domande astronomiche

iniziative

Ultime Notizie