METEORITI ESPLORATI AL MICROSCOPIO ELETTRONICO A SCANSIONE

febbraio 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   1 Commento

di Cesare Guaita   (Gruppo Astronomico Tradatese / Planetario di Milano)

Introduzione

Uno dei progetti originali  allestiti dal GAT, Gruppo Astronomico Tradatese nell’ambito del 2009, Primo anno internazionale dell’ Astronomia, venne denominato METEORITI 2009.

In questo progetto il GAT  ha voluto proporre un metodo di indagine veloce e spesso inconfutabile di materiali meteorici, basato  su analisi ed immagini effettuate al SEM (Microscopio Elettronico a Scansione), uno strumento analitico che, ormai, fa parte della dotazione scientifica di moltissimi laboratori industriali, universitari e, addirittura, di scuole secondarie superiori.  Il problema che volevamo risolvere era, COME utilizzare il SEM in maniera veloce e sicura, quindi con costi accessibili  a chiunque, anche in presenza di un numero notevole di campioni.

La ricerca e la collezione di meteoriti  è, al giorno d’oggi, sempre più fonte di interesse da parte della gente comune, degli appassionati di materiale astronomico ed anche, e soprattutto, da parte del mondo della scuola.  Questa attività, in particolare, ha una valenza didattica molto grande: lo studio delle rocce cosmiche è ideale per approfondire la comprensione dei meccanismi che hanno dato origine al Sistema Solare ed ai vari tipi di oggetti in esso contenuti.  Il fatto è che, in generale, nascono seri problemi nei casi, molto frequenti, in cui si debba distinguere in maniera  incontestabile  tra la natura cosmica o terrestre  di una roccia dall’aspetto un po’ ‘strano’ trovata direttamente da una persona che non sia uno specifico studioso del campo. Ebbene, in casi di questo tipo il SEM  è uno strumento potentissimo, ormai insostituibile.

Come ben noto, i meteoriti si dividono in tre grandi classi: AEROLITI (meteoriti pietrose), SIDERITI (meteoriti ferrose, che costituiscono circa l’8% del totale), SIDEROLITI (meteoriti nelle quali la componente metallica e silicatica è comparabile e costituiscono circa l’ 1% del totale). A loro volta le AEROLITI si dividono in  CONDRITI (circa l’ 85% di tutte le meteoriti viste cadere)  e ACONDRITI (circa il 6% di tutte le meteoriti). Mentre le acondriti hanno composizione basaltica piuttosto omogenea (ne fanno parte, per esempio, le SNC di provenienza marziana e le HED che provengono da Vesta), le condriti sono caratterizzate dalla presenza, all’interno di una matrice silicatica, di sferule vetrose (CONDRULE) di dimensioni millimetriche o sub-millimetriche composte da Silicati di Ferro e Magnesio (Olivina e pirosseno) prodotte da subitanea (ed in parte ancora inspiegata) fusione del materiale protoplanetario primordiale. In molti casi sono anche presenti granuli  di materiale ancora più primordiale ricco di ossidi metallici (CAI, ossia Calcium, Alluminium Inclusions) formatosi almeno un paio di milioni di anni prima delle condrule. Più in generale  le condriti si suddividono a loro volta in enstatiti (le più refrattarie, formatesi in condizioni altamente riducenti), ordinarie (H, L ed LL a secondo del contenuto di porzione metallica) e carbonacee (cosiddette perché contengono inclusioni di materiale organico): è probabile che questa differenziazione sia legata alla temperatura, quindi della distanza, progressivamente maggiore dal Sole a cui si sono formate.

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Cesare Guaita

è nato e risiede a Tradate (Va). Si è laureato in Chimica nel 1973 e si è specializzato in Chimica organica  e Chimica macromolecolare. Per oltre 25 anni ha lavorato come ricercatore presso i laboratori di una grande azienda.

E’ esperto di Cosmochimica e Planetologia ed ha pubblicato, su riviste divulgative e professionali,
centinaia di articoli su questi temi, con particolare riferimento alle connessioni chimico-geologiche di una moltitudine di fenomeni planetari ed astrofisici.

Ha pubblicato i seguenti volumi:

  • ‘La ricerca della vita nel Sistema Solare’,  pp512, Sirio Ed.
  • ‘I giganti con gli anelli’ Gruppo B ed.
  • ‘I pianeti e la vita, ultime scoperte’ Gruppo B Ed.

In Marzo 2012 è prevista l’uscita del volume ‘Cile: Paradiso dell’ Astronomia’, Gruppo B Ed. (una storia di  tutti i massimi osservatori che USA ed ESA hanno realizzato nel deserto di Atacama, visitati direttamente dall’autore e presso i quali la figlia Lucia, astrofisica, ha lungamente lavorato nell’ambito della sua tesi di dottorato). Inoltre collabora a giornali, riviste e reti televisive pubbliche e private, con cui ha realizzato decine di programmi astronomici. E’ Presidente e fondatore (nel 1974) del G.A.T., Gruppo Astronomico Tradatese, un’ Associazione ben nota in campo nazionale per la sua opera di divulgazione ad alto livello in tutti i campi della ricerca astronomica.   Partecipa a ricerche di tipo professionale specialmente nel campo delle comete e della Bioastronomia, con risultati spesso presentati a congressi e pubblicati su riviste specialistiche del settore. E’ specializzato nella didattica e divulgazione dell’ Astronomia. In questo ambito, da oltre 20 anni è conferenziere del Planetario di Milano. E’ membro di molte Società Astronomiche italiane e straniere.

1 Commenti di questo articolo

  • Eduart

    febbraio 8th, 2013 on 02:11

    salve, ho trovato una pietra, vorrei tanto fare li analisi per sapere se e una meteorite: se posso avere il inderi dell laboratorio Grazie









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