Una nuova campagna osservativa sul sistema con pianeta extrasolare: HAT-P-36b

marzo 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

Il progetto: “Il cielo sopra di noi: osserviamolo!” PICCOLI PROGRAMMI OSSERVATIVI da proporre agli astrofili tramite le NEWSLETTER EAN e ASTRONOMIA NOVA

L’idea di fondo del progetto è di proporre piccoli programmi osservativi per l’intera annata 2012 che riguarderanno una vasta gamma di oggetti e fenomeni astronomici: comete, asteroidi, transiti, stelle variabili, sciami meteorici.  Le proposte osservative saranno divulgate tramite le NEWSLETTER EAN e la rivista ASTRONOMIA NOVA.

Il Progetto HATNet e la scoperta di pianeti extrasolari in transito

Il pianeta HAT-P-36b pianeta è stato scoperto dall’Automated Telescope Network ( HATNet), un sistema costituito da una rete di sei piccoli telescopi completamente automatizzati.

L’obiettivo scientifico del progetto è di individuare e caratterizzare pianeti extrasolari con il metodo dei transiti, esso è gestito dall’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics.

L’acronimo sta per HAT, Hungarian Automated Telescope perché è stato sviluppato da un piccolo gruppo di astronomi ungheresi. Il progetto è iniziato nel 1999 ed è pienamente operativo dal maggio 2001. Attualmente si utilizzano sei telescopi che utilizzano obiettivi fotografici Canon di 11 cm di diametro a f/1.8, e un FOV di 8° × 8° e di CCD 2000×2000 fotoelementi, collocati al Kit Peak Observatory in Arizona.

Dal 2009, tre altre località hanno aderito al progetto HATNet con telescopi di design completamente nuovo. I telescopi sono distribuiti in Australia , Namibia e Cile. Ogni sistema è costituito da 8 astrografi (quasi) in parallelo, Takahashi, 180 mm, f/2.8 con CCD Apogee 4000×4000 fotoelementi.

HAT-1 è stato sviluppato da Gaspar Bakos e dal Konkoly Observatory  di Budapest. Finora HAT ha scoperto una trentina di pianeti extrasolari.

HAT-P-36b

La stella HAT-P-36 ha una massa ed un diametro  pressoché identici a quelli del Sole. La sua luminosità apparente è V = 12.26 e la distanza da noi di 300 pc circa.

HAT-P-36b, la cui scoperta è stata annunciata nei primi giorni di gennaio 2012, ha un periodo molto breve, circa 32 ore e una massa quasi due volte quella di Giove, mentre il suo raggio è 1.2 volte quello di Giove. Si conoscono, al  momento, solo due altri pianeti che, entro il 10% dei valori, sono simili ad HAT-P-36b: TrES-3b e WASP-3b.

OBIETTIVI DEL PROGRAMMA

Nessuna organizzazione nazionale, attiva nel settore della  divulgazione astronomica, si è mai posta l’obiettivo di fornire agli astrofili un adeguato supporto a livello osservativo e di ricerca scientifica di base.  EAN è in controtendenza: si propone, infatti, sia di stimolare l’interesse scientifico degli astrofili, sia di fornire loro utili indicazioni tecniche per l’esecuzione di progetti di ricerca di un livello medio. Ricordiamo che molti astrofili hanno a disposizione telescopi anche di grosse dimensioni, oltre a camere CCD o CMOS in grado di fornire prestazioni semiprofessionali.  Ma, come risulta da un’ analisi preliminare dei dati del censimento nazionale degli Osservatori astronomici che abbiamo promosso nel dicembre scorso (si veda la nota di Mirco Villi e Nicolò Conte, www.eanweb.com/2012/il-censimento-ean-delle-associazioni-osservatori-astronomici-e-planetari-pubbliciprivati-in-italia/) la strumentazione è purtroppo in gran parte sottoutilizzata. La rivista online ASTRONOMIA NOVA, www.eanweb.com/rivista-astronomia/, è stata promossa da EAN allo scopo di fornire un servizio informativo che non si limita alla pura e semplice divulgazione ma che comprende anche un’opera di diffusione delle conoscenze tecnico-scientifiche legate all’osservazione del cielo.

Le prime curve di luce di HAT-P-36b  per la campagna EAN

Le prime curve di luce di HAT-P-36 di questa nuova campagna osservativa sono state realizzate  dall’Associazione Astrofili Alta Valdera e da Nello Ruocco (pag. 41), dei “veterani” in fatto di transiti extrasolari (sono attivi con ottimi risultati in questo settore fin dal 2007). L’AAAV, guidata da Alberto Villa, ha  realizzato la curva del transito, sotto riportata, il 10 marzo, in condizioni meteo precarie (vento forte). Nonostante ciò, la caduta di luce è evidente e molto ben delineata. Il telescopio è il 50 cm dell’Osservatorio Astronomico di Libbiano – Peccioli (PI). Leggete il report osservativo compilato dall’AAAV .

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