RECENSIONE: Cosa resta da scoprire di Giovanni F. Bignami

gennaio 01, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

Recensione di Rodolfo Calanca

Il professor Giovanni F. Bignami, recentemente nominato presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, è indubbiamente uno dei migliori divulgatori sulla piazza, non solo italiana.

Con uno stile limpido e brillante, di rara capacità comunicativa (è un ammiratore incondizionato di Italo Calvino e del palindromico signor Qfwfq), i suoi libri raccontano la scienza e l’astronomia in modo davvero piacevole ed efficace.

Non fa eccezione questa sua ultima fatica, con la quale l’Autore cerca di prevedere come sarà il mondo, la tecnologia e la scienza, al tempo del prossimo ritorno della cometa di Halley, cioè intorno alla metà di questo secolo. Bignami è ben cosciente dei rischi che si corrono nello scrivere un libro come questo (p. 7): “Adesso sappiamo che se qualcuno avesse scritto un libro come questo un secolo fa… le avrebbe probabilmente sbagliate proprio tutte”. Infatti nessuno avrebbe potuto prevedere le grandi scoperte del XX secolo, dalla bomba atomica alla genetica, alla nucleo sintesi stellare, ai computer…

Comunque sia, il cimentarsi in una previsione sul futuro, specialmente se si è sostenuti da una solidissima preparazione scientifica, com’è ovviamente il caso dell’Autore, può diventare uno straordinario esercizio intellettuale.  Ed è anche per questo motivo che l’Autore, nell’intento di stimolare  una sorta di brain storming nel lettore (il quale seguendolo avidamente su queste pagine così affascinanti  pende, ormai docile, dalle sue labbra), suggerisce di comunicare i frutti di  tali pensieri al sito giovannibignami.it .

Ovviamente l’Autore formula le “sue” dieci scoperte che potrebbero cambiare tutto. Accenniamo ad alcune di queste, in particolare quelle che hanno maggiormente impressionato chi scrive questa recensione.

Innanzitutto, egli ritiene che sia possibile raggiungere l’immortalità grazie al silicio. Con una sorta di brain scan si potrebbero trasferire  in un pc tutto il contenuto del  nostro cervello, “i nostri ricordi e i nostri dolori…”; il bello però verrebbe poi, “quando proveremo a far funzionare  da sola la copia del nostro cervello su silicio: questo si che cambierebbe tutto”.

Un’altra invenzione straordinaria sarà il laptop quantistico, che si baserebbe su due risorse di calcolo che sono proprie della meccanica quantistica: la sovrapposizione e l’ingarbugliamento (si veda la voce: http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_sovrapposizione ) .

Questo computer rivoluzionario cambierà la nostra nozione di intelligenza e pure la nostra percezione sensoriale. Un ultimissimo esempio è la dimostrazione di Riemann (si veda: http://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_di_Riemann ). L’ipotesi di Riemann è probabilmente il problema aperto più importante della matematica: “una volta svelato il mistero, salteranno fuori un sacco di cose importanti, in matematica, fisica…”.

Questo libro ha tutte le caratteristiche per essere utilizzato proficuamente come impareggiabile strumento didattico (fare brain storming collettivo, alla Bignami, durante un’ora di fisica al liceo dovrebbe essere un’esperienza unica!). Gli studenti potranno prendere lì gli spunti per discussioni da approfondire, mentre gli insegnanti avranno l’opportunità di trarre stimolanti indicazioni metodologiche per l’insegnamento delle loro materie. Ovviamente il libro è fortemente consigliato anche a tutti coloro (e sono tanti!) che “sognano il futuro”.

Cosa resta da scoprire

Di Giovanni F. Bignami

Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2011

www.librimondadori.it









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