VIAGGIO NEL PARADISO DEGLI ASTRONOMI

aprile 30, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

di Cesare Guaita

Sulle Ande cilene, in pieno deserto di Atacama, sono stati collocati  i massimi  Osservatori astronomici di questa generazione, grazie alla  presenza di un cielo stellato unico al mondo. Visitarli direttamente è un’esperienza entusiasmante, che vale assolutamente la pena di raccontare   in ogni dettaglio.

Presentazione dell’autore.

Il Cile settentrionale,  nella regione del deserto di Atacama, è il  paradiso indiscusso  degli astronomi di tutto il mondo.

Di fronte all’inquinamento luminoso dei Paesi industrializzati e all’instabilità climatica alimentata dal riscaldamento globale, il sogno degli studiosi del cielo è quello di poter disporre di un sito buio e perennemente secco e sereno, situato ad alta quota, che assicuri una grande trasparenza atmosferica. Questo paradiso astronomico esiste veramente: si tratta del deserto di Atacama, un altopiano delle Ande cilene dove non piove praticamente mai. Proprio in questa regione, gli USA e l’Europa hanno deciso di insediare gran parte dei massimi Osservatori astronomici del pianeta. La qualità del cielo  è sicuramente  imbattibile a livello mondiale: per questa ragione  il deserto di Atacama ha vinto la sfida (rispetto ad altri due siti ‘concorrenti’ come La Palma  e il Mauna Kea) per l’insediamento dei supertelescopi  del prossimo decennio (l’ E-ELT da 40 metri dell’ ESO,  il GMT di las Campanas ed altri).

Sono tre i grandi templi dell’astronomia mondiale in Cile:  due (Cerro Tololo-Cerro Pachon e La Silla-Las Campanas) sono collocati  non lontano dalla città di La Serena (500 km a Nord di Santiago, nella regione di Coquimbo), il terzo  (Cerro Paranal-VLT) si trova 1200 km  più a Nord e fa capo alla città di Antofagasta.  In più (e questo costituisce per i turisti-astrofili  un’enorme sorpresa) esistono degli osservatori ad esclusivo utilizzo turistico: uno è quello di Cerro Mayu a 27 km da La Serena, un altro è quello di Mamalluca a 60 km da La Serena.

Cerro Tololo e Cerro Pachon  si trovano a circa 80 km ad Est da La Serena, nella regione di Vicuna. Vi si accede attraverso la valle del fiume Elqui, il cui flusso  è stato regolato da una grande diga ad una quarantina di km da La Serena. Dopo il lago artificiale creato dalla diga, il paesaggio diviene sempre più fantastico, desertico e selvaggio.  Indescrivibile è l’ emozione di intravedere, già da molto lontano,  le cupole del gigantesco Gemini Sud da 8 metri di Cerro Pachon (fig. 1 e, in fig. 2, lo specchio del grande telescopio) e dello storico telescopio da 4 metri di Cerro Tololo.

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Cesare Guaita è nato e risiede a Tradate (Va). Si è laureato in Chimica nel 1973 e si è specializzato in Chimica organica  e Chimica macromolecolare. Per oltre 25 anni ha lavorato come ricercatore presso i laboratori di una grande azienda. E’ esperto di Cosmochimica e Planetologia ed ha pubblicato, su riviste divulgative e professionali, centinaia di articoli su questi temi, con particolare riferimento alle connessioni chimico-geologiche di una moltitudine di fenomeni planetari ed astrofisici.

Ha pubblicato i seguenti volumi:

‘La ricerca della vita nel Sistema Solare’,  pp512, Sirio Ed.

‘I giganti con gli anelli’ Gruppo B ed.

‘I pianeti e la vita, ultime scoperte’ Gruppo B Ed.

In Marzo 2012 è prevista l’uscita del volume ‘Cile: Paradiso dell’ Astronomia’, Gruppo B Ed. (una storia di  tutti i massimi osservatori che USA ed ESA hanno realizzato nel deserto di Atacama, visitati direttamente dall’autore e presso i quali la figlia Lucia, astrofisica, ha lungamente lavorato nell’ambito della sua tesi di dottorato). Inoltre collabora a giornali, riviste e reti televisive pubbliche e private, con cui ha realizzato decine di programmi astronomici. E’ Presidente e fondatore (nel 1974) del G.A.T., Gruppo Astronomico Tradatese, un’ Associazione ben nota in campo nazionale per la sua opera di divulgazione ad alto livello in tutti i campi della ricerca astronomica.   Partecipa a ricerche di tipo professionale specialmente nel campo delle comete e della Bioastronomia, con risultati spesso presentati a congressi e pubblicati su riviste specialistiche del settore. E’ specializzato nella didattica e divulgazione dell’ Astronomia. In questo ambito, da oltre 20 anni è conferenziere del Planetario di Milano. E’ membro di molte Società Astronomiche italiane e straniere.









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