RASSEGNA DELLE COMETE LUMINOSE NEL 2013

marzo 07, 2013  |   AstronomiaNova   |     |   0 Commenti

di Rolando Ligustri

comete2013

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Marzo 2013

Cometa Panstarrs nel cielo di Marzo

Il 12 marzo è la data giusta per iniziare la nostra rassegna. Circa 1 ora dopo il tramonto del Sole, cercheremo bassissima a ovest la cometa C/2011 L4 Pan- STARRS, che avrà una magnitudine prevista intorno alla –0.2 (le previsioni utilizzate sono ricavate dal sito del JPL ) e una coda lunga circa 10 gradi. Con una cometa così luminosa, anche se il cielo è ancora debolmente illuminato, la visione a occhio nudo del nucleo e del primo tratto di coda sarà possibile. L’utilizzo di un semplice binocolo 10×50 migliorerà moltissimo la per- cezione dell’oggetto; strumenti maggiori potranno migliorare la visione solo se dotati di oculari che permettono campi molto ampi.

Fotograficamente, vista la sua bassissima altezza sull’orizzonte e una coda abbastanza lunga, è consigliabile l’utilizzo di reflex digitali o camere CCD, accoppiate ad ottiche che producono un campo di alme- no 15 gradi. L’esposizione dovrà tenere conto del moto proprio della cometa che sarà di circa 6”/min, della propria risoluzione/pix (risoluzione = dimensioni pixel in mm x 206265/ focale obiettivo in mm) e chiaramente del fondo cielo. E’ preferibile fare più foto con esposizione corta (da verificare che il fondo cielo non sovrasti il segnale della cometa) e poi mediarle.

Con l’avanzare dell’imbrunire sarebbero suggestive del- le immagini che ritraggono la coda che “esce” dall’orizzonte (fig. 4), in questo caso (scurendosi il cie- lo) si può aumentare il tempo di esposizione delle singole foto fino ad un massimo di 5 volte il valore di ris/ pix del nostro sistema ottico, questo per non avere dei dettagli troppo impastati. Nei giorni seguenti la cometa si stacca sempre di più dall’orizzonte, ma cala di luminosità (a fine mese siamo intorno alla 4a) e avremo Luna crescente per cui il disturbo aumenterà gradatamente ogni giorno, oltre al fatto che il Sole tramonterà sempre più tardi e quindi il cielo a ovest sarà comunque sempre piuttosto luminoso. A fine mese avremo la cometa che si troverà a circa 5 gradi dalla grande galassia M31.

FIG. 5: La cometa C/2011 L4 (panSTARRS) il 5 aprile, quando si troverà a passare ad appena 3° da M31.

FIG. 5: La cometa C/2011 L4 (panSTARRS) il 5 aprile, quando si troverà a passare ad appena 3° da M31.

Aprile

Ad aprile continua ad essere la PanSTARRS la cometa più luminosa visto che fino a metà mese sarà ancora visibile ad occhio nudo (questa volta dovremo cercare cieli molto bui), ma non sarà mai molto alta sull’orizzonte a nord-ovest e il ritardo del tramonto del Sole non contribuirà ad avere un fondo cielo scuro. Si potrà osservare anche prima dell’alba, ma l’altezza sull’orizzonte e l’elongazione dal Sole non migliorerà di molto.

Dal 3 al 5 aprile, con una luminosità inferiore di poco alla 5a, passerà a meno di 3 gradi dalla galassia M31 (fig. 5) , potendo osservare da cieli bui di montagna si potranno vedere entrambi gli oggetti vicini. L’osservazione con binocoli sarà entusiasmante e anche con telescopi a largo campo. Riprendere fotografica- mente entrambi gli oggetti sarà un “imperativo”: la co- meta dovrebbe mostrare ancora circa 2 gradi di coda e, avendo “rallentato” il proprio moto proprio a circa 3”/ minuto, sarà possibile esporre più a lungo senza il mos- so (teniamo presente che un mosso di 5 pixel si confon- de dentro il falso nucleo). Un esempio: con una reflex digitale tipo APS e un teleobiettivo di 105mm potrem- mo fare pose singole anche di 15 minuti senza notare un grande mosso. Ma anche il disegno di una cometa al telescopio è una pratica artistica che garantisce grandi soddisfazioni.

Il 10 aprile, con una luminosità di poco inferiore alla 6a la cometa si troverà a circa 1,5 gradi a ovest della coppia di galassie NGC185 e NGC147. Sarà uno spettacolo stra- ordinario osservare questi oggetti con un binocolo di grandi dimensioni, ad esempio, un 20×100 (fig. 7) o di ottiche telescopiche dai 20cm in su, con un ingrandi- mento che consenta di contenere nello stesso campo sia la cometa sia le due galassie. Fotograficamente si po- tranno usare piccoli apocromatici (65-85mm di diame- tro, con focali inferiori ai 500mm, fig. 8) con campi di vista intorno ai 4 gradi circa. Il 19 aprile la cometa si troverà a 5 gradi a ovest della nebulosa NGC281 in Cas- siopea. Il 28 del mese sarà a 2 gradi a sud-est della bella nebulosità associata all’ammasso NGC 7762 del Cefeo.

Nei mesi seguenti la cometa diminuisce sempre di più la sua luminosità, diventando un oggetto telescopico: il 26 maggio, con una luminosità di 9.2 magnitudini, sarà a 5 gradi a sud della Stella Polare.

Dalla metà di ottobre, nella costellazione del Leone, potremo, prima dell’alba, incominciare a seguire la “super-cometa” C/2012 S1 ISON che avrà una luminosità minore della 9a magnitudine. Sarà osservabile con telescopi di dimensioni medie o con grossi binocoli. Una curiosità: per quasi tutto il mese di ottobre, la cometa sarà sempre a circa 1-2 gradi dal pianeta Marte.

Novembre

Una doverosa premessa relativamente alla cometa C/2012 S1 ISON: nel momento in cui scrivo queste righe, è ancora grandissima l’incertezza della luminosità che essa avrà a fine anno. Inoltre, è ancora incerto il suo destino: riuscirà a superare il perielio che si trova vicinissimo al Sole? Essa infatti rischia l’evaporazione! Le informazioni che riporto nel seguito sono da prende- re con prudenza: la cometa potrebbe essere anche più luminosa di quanto indicato, oppure, dopo il perielio, non esserci più!

Dopo la prima settimana di novembre, la ISON varcherà la soglia della visibilità ad occhio nudo e sarà osservabile prima, nella seconda parte della notte, poi, gra- datamente sempre di più vicino all’alba. Cercheremo di seguirla fino ai primi giorni di dicembre, dopo sarà troppo vicina al Sole. Il 23 novembre, ad un’ora sola dal sorgere del Sole sarà di magnitudine 1, e con una coda (prevista) di 15 gradi. Sarà sicuramente visibile ad occhio nudo o con piccoli binocoli. Per le riprese fotogra- fiche valgono le stesse considerazioni fatte per la Pan- STARR. La cometa ISON è però assai “veloce” con un moto proprio intorno ai 10”/minuto. Durante il mese di novembre avrà una coda sempre più importante, già quando supererà la soglia di visibilità sarà presumibilmente lunga 2 gradi per arrivare ai 15 gradi sopra indi- cati. Il 18 novembre sarà “praticamente” accanto a Spica visto che disterà meno di 30’ dalla stella. Dal 20 al 22 si troverà anche a soli 5 gradi da un’altra cometa visibi- le ad occhio nudo, la 2P Encke. Quest’ultima cometa varcherà la soglia di visibilità ad occhio nudo dopo il 10 del mese e, a fine mese, sarà di poco inferiore alla 5a magnitudine. Essa apparirà molto più “modesta” della ISON, perché essendo una cometa “vecchia” (ha fatto molte rivoluzioni intorno al Sole) la sua attività superficiale sarà presumibilmente piuttosto bassa. Fotograficamente pur essendo molto più debole della ISON, ma avendo un moto proprio molto più lento, permetterà esposizioni più lunghe e pertanto sarà tecnicamente più semplice da riprendere.

Il passaggio al perielio della cometa ISON che avverrà il 28 novembre costituisce un vero e proprio enigma: anche le stime più prudenziali la danno di magnitudine -6,9! Qualcuno però ritiene che essa sarà assai più luminosa:di magnitudine -10 o, addirittura, -15!!! Questo potrebbe voler dire che CON OPPORTUNI ACCOR- GIMENTI ED ATTENZIONI, si potrebbe tentare di osservare la cometa intorno a mezzogiorno.

MA ATTENZIONE! IL SOLE SARA’ SOLO A 2,5 GRADI DALLA COMETA

Poche nella storia sono le comete osservate di giorno. L’Autore di questa nota ha osservato la cometa C/2006 P1 McNaught dall’Osservatorio di Talmassons, proprio a mezzogiorno del 15 gennaio 2007, quando la cometa era di magnitudine –4 e il Sole a 7 gradi. Schermando il Sole con la cupola, e usando un C11 a 70x, la co- meta era facile da vedere, per cui immaginiamoci una cometa di mag. -7 oppure, ancor meglio, di -15!

Dicembre

Se la ISON sopravvivrà al calore del Sole, potremo inco- minciare ad osservarla, prima dell’alba, dal 4 dicembre quando sarà di mag. 0.6 con una coda di 20 gradi. In- torno al 20 dicembre si potrà iniziare ad osservarla anche in prima serata, ma la sua altezza sull’orizzonte sarà comunque più elevata all’alba. Sarà più luminosa della 6a magnitudine (nelle previsioni meno rosee) fino ai primi giorni del 2014, quando sarà a pochi gradi dalla Stella Polare. Il 22 dicembre, con una luminosità di 3.7 passerà a 5 gradi ad ovest di M13. Vista l’alta luminosità della cometa, nei primissimi giorni di dicembre si po- trebbe comunque tentare di osservare e fotografare la luminosa e lunga coda che emergerà dall’orizzonte a est. Ribadisco che queste sono stime indicative, al ribasso!

Se volessimo considerare quelle più ottimistiche, ecco che potremmo avere, per il giorno 4 dicembre, magnitudine -5 con una coda di 90 gradi (!).
Tutti noi che amiamo il cielo ci auguriamo di poterla ammirare in tutto il suo splendore!

rolando-ligustriRolando Ligustri,

nato il 15/11/1960 a Udine, ha iniziato ad osservare il Cielo nel 1973. Nel 1986, in occasione del passaggio della cometa di Halley, ha potenziato la sua strumentazione acquistando un newtoniano di 200/1000, con il quale ha iniziato a fotografare gli oggetti celesti. Dal 1993 è iscritto al Circolo Astrofili di Talmassons e, nel periodo 1997 – 2011, ha ricoperto la carica di presidente. Nel 1995 ha acquisito la sua prima camera CCD e da allora ha osservato oltre 150 comete. Nello stesso anno, insieme gli altri membri del Gruppo Osservatori Comete italiano, prima, e CARA poi ha iniziato un programma di misure fotometriche di comete. I dati sono serviti a scrivere alcune pub- blicazioni apparse su riviste specializzate internazionali. Ha anche contribuito a diverse decine di conferme di og- getti NEOCP, risultati poi essere comete. In tutti questi anni ha anche realizzato immagini suggestive di comete, spesso pubblicate su riviste italiane e straniere, nonché 4 APOD.

 

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INDICE

  • M. Dho, Procedure automatiche e opzioni avanzate per l’acquisizione e la riduzione di dati astronomici (parte III),
  • G. Vanin, Non è colpa dei Maya,
  • A. Giostra, I presupposti della teoria copernicana,
  • F. Giubbilini, Operazione Cieli Bui,
  • C. Guaita, Il risveglio del Centro Galattico,
  • L. Brandi, Il Ciclo Solare,
  • M. Martellini, L’osservazione visuale delle comete,
  •  R. Ligustri, Fotometria cometaria CCD con stella di confronto,
  • R. Ligustri, Rassegna delle comete luminose nel 2013,
  • F. Falchi, P. Cinzano, La tomografia dell’atmosfera,
  • S. Tocchio, Astroclown, un modo divertente per fare astronomia,
  • G.B. Casalnuovo, Rotazione e diametro dell’asteroide 4613 Mamoru,
  •   S. Donati, L’asteroide 21891 Andreabocelli,
  •   R. Calanca, L’asteroide 100553 Dariofo

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Crediti foto in cima all’articolo: George Ionas









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