L’ORA DELLE TERRE…, il resoconto per immagini della diretta del 24 marzo, UN GRANDE SUCCESSO!

marzo 30, 2018  |   Ean News   |     |   0 Commenti

 

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Per la giornata di oggi, 24 marzo, il WWF ha promosso come ogni anno, l’importantissima Ora della Terra che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Per noi che ci occupiamo della scienza del cielo, l’evento è diventato : “L’ora delle Terre di altri pianeti di altri Sistemi planetari…”, un sorta di “allargamento” del progetto del WWF  che ci porterà nello spazio profondo; un invito alla conoscenza di altri mondi e, forse, di altre Terre, nascosti nelle pieghe della Via Lattea.

La diretta web di questa sera, ha l’obiettivo di coinvolgere un largo pubblico di appassionati del cielo, studenti, insegnanti semplici curiosi, nell’osservazione “guidata” di un fenomeno straordinario: il transito di un pianeta extrasolare.

 

Oltre due millenni dopo i primi scritti sulla possibilità dell’esistenza di altri mondi orbitanti intorno a stelle diverse dal Sole (come ci racconterà tra poco lo storico della scienza Ivano Dal Prete), un nuovo approccio a questo problema è ora possibile: non più dogmatico, filosofico o teologico, bensì di tipo osservativo e con solide basi scientifiche.

Esso si fonda sulla ricerca di pianeti orbitanti intorno a stelle via via sempre meno massicci. Stiamo scoprendo pianeti dalle dimensioni del tutto simili a quelle terrestri e ciò comporta l’inderogabile necessità di un nuovo punto di vista al riguardo del nostro posto nell’universo; è infatti possibile che su questi lontani pianeti possa esistere, o che sia esistita, la vita.

 

Oggi, per la prima volta nel corso della storia umana, le moderne tecnologie digitali e del web consentono a tutti  di “verificare” direttamente, con i propri occhi e in tempo reale, l’esistenza di questi lontani pianeti. Quando la geometria del sistema planetario lo consente è infatti possibile “osservare” il passaggio di un pianeta davanti alla propria stella; in altre parole, siamo in grado, con i nostri strumenti, di rilevare la piccola diminuzione di luminosità prodotta dall’eclissi di una frazione del disco stellare.

 

Questa prova incontrovertibile dell’esistenza di un pianeta distante decine o centinaia di anni luce è un fatto straordinario, anzi, epocale, che può essere diffusa attraverso il web a beneficio di un vastissimo pubblico senza alcuna “mediazione”; ciò costituisce una dimostrazione che la “rete” può essere un formidabile mezzo di diffusione democratica della conoscenza.

 

Questa sera rivolgiamo i telescopi verso un lontano pianeta in transito; il suo nome è WASP-12b, un pianeta più grande di Giove, con caratteristiche assai rilevanti dal punto di vista fisico, chimico ed orbitale; la sua stella è più grande del nostro Sole e dista da noi 1400 anni luce. La nostra proposta di un’osservazione collettiva di un transito extrasolare ha una duplice importanza: scientifica, perché le curve di luce raccolte consentiranno di definire meglio alcuni parametri del pianeta, e simbolica (come dicevamo poc’anzi), perché rappresenta una presa di coscienza, diretta e consapevole dell’esistenza di una classe di oggetti celesti di straordinaria importanza, culturale, scientifica e filosofica per l’intera umanità.

 

Tra le 21:00 e le 23:00, mentre gli astronomi e gli astrofili riprenderanno la curva di luce del transito, faremo dei collegamenti con astronomi, fisici, tecnologi, storici e artisti,  ai quali porremo domande di grande interesse culturale e scientifico.

 

 

Dopo questa necessaria introduzione, iniziamo il nostro tour negli Osservatori astronomici. Passiamo al primo contatto, andiamo ad Asiago, nell’Osservatorio più grande d’Italia…

 

 

 

 

 

1° INTERVENTO

 

Roberto Ragazzoni, direttore dell’Osservatorio astronomico INAF di Asiago.

Roberto Ragazzoni, questa sera è, insieme a Valerio Nascimbeni all’Osservatorio di Asiago.

 

Valerio Nascimbeni, astrofisico, si occupa prevalentemente di esopianeti.

 

Nota biografica Ragazzoni:

Laureato in Astronomia all’Università degli Studi di Padova, ha lavorato presso l’Osservatorio Astronomico di Padova, lo Steward Observatory di Tucson (Arizona), il Center for Astrophysics dell’Universita’ di San Diego (California), il Max Planck Institut fuer Astronomie di Heidelberg (Germania), e l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Ha vinto il concorso di Ordinario per la classe di Astronomia presso l’Università di Bologna; attualmente è Astronomo Ordinario presso l’INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astronomico di Padova. Ha vinto il premio Wolfgang Pauli della Fondazione Alexander von Humboldt, il premio Gal Hassin ed il premio San Francesco Città di Rovigo ed il Premio Feltrinelli 2016. Si occupa di strumentazione ottica per l’astronomia, sia da Terra che dallo Spazio. Attualmente è direttore dell’Osservatorio astronomico INAF di Padova, sede di Asiago.

 

Nota biografica Nascimbeni

Valerio Nascimbeni ha ottenuto il dottorato di ricerca in Astronomia presso l’Unìversita’ di Padova con una tesi sulla ricerca di pianeti extrasolari. E’ stato visiting PhD student presso l’STScL.

E’ responsabile di un fondamentale working package per la preparazione del PLATO Input Catalog (PIC) e responsabile del progetto TASTE. E’ membro degli Science Teams di due importanti collaborazioni internazionali (CHEOPS e GTO-HARPs-N).

 

 

2° INTERVENTO

Ivano Dal Prete, storico della scienza

 

Nota biografica

Ivano Dal Prete, laureato in storia moderna presso l’Università di Verona, ha insegnato storia della scienza all’Università del Minnesota (Minneapolis) e alla Yale University (New Haven, Connecticut). Ha condotto attività di ricerca presso l’Italian Academy di New York (Columbia University), la Huntington Library di Pasadena e The Harvard University Center for the Italian Renaissance, Firenze. È autore di un libro e numerosi articoli sulla cultura scientifica di età moderna, tra cui alcuni saggi sull’osservazione planetaria e il commercio di strumenti astronomici tra Sei e Settecento. Sta lavorando ad un libro sull’antichità della Terra tra medioevo ed età moderna per Oxford University Press, seguito (si spera) da uno sull’affascinante storia della vita extraterrestre dall’antichità ad oggi.

 

3° INTERVENTO

 

Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico, saggista,

 

Nota biografica

Piergiorgio Odifreddi  è un matematico, logico e saggista italiano ma con interessi culturali vastissimi che spaziano dalla divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi, filologia e di saggistica varia.

Ha studiato matematica presso l’Università di Torino, si è poi specializzato nella stessa materia negli Stati Uniti e nell’Unione Sovietica.

Ha insegnato logica presso l’Università di Torino, ed è stato visiting professor in numerose Università, qui ne citiamo solo alcune: presso la Cornell University, l’Università Monash a Melbourne, l’Accademia Sinica di Pechino, l’Università di Nanchino. Il suo principale campo di ricerca è stato la teoria della calcolabilità, branca della logica matematica che studia la classe delle funzioni in grado di essere calcolate in maniera automatica. In tal campo ha pubblicato il libro in due volumi Classical Recursion Theory, che è diventato un testo di riferimento sull’argomento. Oltre all’attività accademica, ha intrapreso un’attività divulgativa, iniziata con collaborazioni a vari giornali e riviste. Ha al suo attivo una produzione saggistica, su argomenti di vario genere che mirano a mostrare la pervasività della scienza in generale, e della matematica in particolare, nella cultura umanistica: soprattutto nella letteratura, nella musica e nella pittura, ma anche nella filosofia e nella teologia. Il suo ultimo libro è: “LA DEMOCRAZIA NON ESISTE – Critica matematica della ragione politica”, uscito il 30 gennaio scorso per Rizzoli.

 

4° INTERVENTO

 

Alberto Villa, Lorenzo Bigazzi, Osservatorio di Libbiano, Peccioli (Pisa)

 

Alberto Villa è il direttore dell’Osservatorio di Libbiano.

Lorenzo Bigazzi si occupa della sezione di ricerca per i pianeti extrasolari dell’Osservatorio.

L’osservatorio astronomico Galileo Galilei è un osservatorio italiano situato a Libbiano, nel comune di Peccioli, in provincia di Pisa.

 

5° INTERVENTO

 

Amedeo Balbi, astrofisico, scrittore, divulgatore scientifico

 

Nota biografica

Amedeo Balbi, astrofisico, è professore associato all’Università di Roma “Tor Vergata”. Autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche, i suoi studi spaziano dall’origine dell’universo, al problema della materia e dell’energia oscure, alla ricerca di vita nel cosmo. Da molti anni unisce all’attività di ricerca e insegnamento quella di divulgatore. È editorialista del mensile Le Scienze, ha scritto tra gli altri per Repubblica, La Stampa, Wired, Il Post, e collaborato con programmi radio e tv. È autore di diversi libri, tra cui «Cercatori di meraviglia» (Rizzoli, 2014), vincitore del Premio nazionale di divulgazione scientifica 2015. Il suo ultimo libro è «Dove sono tutti quanti?» (Rizzoli, 2016).

 

6° INTERVENTO

 

Matteo Poli, ingegnere aerospaziale,

 

Nota biografica

Matteo Poli attualmente lavora come ingegnere di integrazione e test di sistemi spaziali presso Airbus Defence and Space a Monaco di Baviera da quasi due anni. Si è laureato cum laude in ingegneria aerospaziale all’Università di Padova nel 2013. Subito dopo ha intrapreso la carriera di libero professionista lavorando in particolare allo strumento DREAMS della missione marziana di ESA, ExoMars-2016, tramite l’Università di Padova fino all’inizio 2016. Ha fondato un gruppo di missilistica amatoriale, attivo dal 2007, formato da studenti e giovani ingegneri, il Nimbus Project, lanciando con successo un razzo-sonda dimostrativo.

 

7° INTERVENTO

 

Tommaso Ghidini, Capo della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell’Agenzia Spaziale Europea, con sede in Olanda.

 

Nota biografica

Tommaso Ghidini ha conseguito il Dottorato di Ricerca all’Università di Paderborn (Germania), con tesi in Meccanica della Frattura sperimentale e numerica; dal 2005 al 2007 ha lavorato in AIRBUS, a Brema, sui maggiori programmi civili e militari dell’industria aeronautica europea ed è approdato all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nel 2007, lavorando come esperto di meccanica della frattura e failure investigation. Nel 2009 è stato chiamato a occupare la posizione di Ingegnere della Qualità e Sicurezza del razzo VEGA il razzo più recente della famiglia dei lanciatori ESA, fino al lancio di qualifica avvenuto con successo nel Febbraio 2012. Nel 2012 viene promosso a Capo della Sezione di Tecnologia dei Materiali e dal 2017 dirige la Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell’ESA. La Divisione, avvalendosi di laboratori e centri di calcolo di fama e livello mondiale, garantisce l’integrità strutturale dell’intera gamma di programmi e missioni spaziali dell’ESA.

 

8° INTERVENTO

Stéphane Ferratfiat, responsabile sezione di ricerca pianeti extrasolari dell’Observatoire des Baronnies Provencales, http://www.obs-bp.com/

 

 

Breve descrizione dell’Observatoire des Baronnies Provencales

E’ un osservatorio astronomico situato a Moydans nelle Hautes-Alpes in Francia, inaugurato nel gennaio 2013; svolge un servizio pubblico ed al suo interno operano astronomi professionisti ed amatori.

Progettato da Marc e Helene BRETTON accoglie gruppi di astrofili per tutto l’anno e li ospita in un ostello.

L’osservatorio è aperto alle scuole ed al pubblico ma offre anche attività di formazione per astrofili e astronomi professionisti.

Nell’ambito della ricerca astronomica opera nel settore della sorveglianza del cielo (asteroidi e detriti spaziali) ma anche per la ricerca e il follow-up degli esopianeti.

Per l’osservazione di WASP12B lavoreremo con un telescopio PlaneWave CDK 17 (430 mm) su montatura Paramount ME + CCD STL11K.

 

Nota biografica

Stéphane Ferratfiat, astrofilo/astrofotografo ed appassionato di pianeti extrasolari da 4 anni, organizza conferenze e video tutorial online su YouTube per motivare gli astroamatori sulla pratica di questa nuova attività che è un’apprezzata collaborazione tra professionisti ed amatori.

9° INTERVENTO

 

Luca Ciprari, mediatore scientifico presso il Planetario Alto Adige in Val d’Ega, Bolzano

Indirizzo Skype:

Mail: luca.ciprari@planetarium.bz.it

cell.: 328 0231529

 

Nota biografica

Nato a Roma, dopo la maturità scientifica decide di spostarsi un po’ più a nord, per veder la polare avvicinarsi allo zenit. Studia astronomia a Padova e poi pensa sia interessante cambiare anche longitudine di un grado verso est. Completa così un master in “Comunicazione della scienza” presso la SISSA di Trieste. Solo a questo punto trova il coraggio per il trasferimento definitivo a Bolzano, dove trova lavoro presso il Planetarium Alto Adige.

 

Il Planetario dell’Alto Adige:

Il Planetarium Alto Adige è sito in posizione amena nella media val d’Ega, la prima valle dolomitica a nord di Bolzano ed è facilmente raggiungibile dal capoluogo e dalle altre città della provincia. Offre ai suoi ospiti un variegato programma adatto a tutti gusti. Si tratta infatti di una tra le strutture più moderne delle Alpi e una delle poche a offrire spettacoli in 3D. In parallelo alle classiche guide lo staff organizza passeggiate lungo il “Sentiero dei pianeti”, laboratori per le scuole, formazione per docenti, osservazioni astronomiche e numerosi altri eventi collaterali, con l’obiettivo di avvicinare gli ospiti al variegato mondo dell’astronomia. Tutto questo in due lingue

 

 

 

10° INTERVENTO

 

Alessandro Sozzetti, astrofisico, primo ricercatore all’INAF di Torino

 

Nota biografica

Alessandro Sozzetti ha conseguito il Dottorato di ricerca nel 2005 all’Universita’ di Pittsburgh (USA). Ha lavorato per dieci anni negli Stati Uniti (Space Telescope Science Institute, Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics), ed e’ oggi Primo Ricercatore all’Osservatorio Astrofisico di Torino. La sua ventennale attività scientifica e’ focalizzata alla ricerca e caratterizzazione di sistemi planetari extrasolari, impiegando tecniche spettroscopiche, fotometriche e astrometriche. Coordinatore del Progetto Europeo ETAEARTH per la caratterizzazione di sistemi planetari di tipo terrestre, ricopre ruoli di responsabilita’ in diversi progetti per lo studio di esopianeti sia da terra (HARPS-N, ESPRESSO) che nello spazio(Gaia, PLATO). Autore di numerose pubblicazioni su riviste internazionali, ha curato l’edizione dei libri “Methods of Detecting Exoplanets” e “The Astrophysics of Exoplanetary Atmospheres” della collana Astrophysics and Space Science Library di Springer.

 

11° INTERVENTO

 

Eugenio Finardi, artista, cantautore

Nota biografica

Eugenio Finardi è uno dei più famosi cantautori italiani. Un asteroide porta il suo nome: (79826) Finardi. E’ appassionatissimo di astronomia

 

12° INTERVENTO

 

Alessandro Marchini, astronomo, Università di Siena

 

Nota biografica

Nato a Siena nel 1965, fin dalla scuola dell’obbligo coltiva una grande passione per l’Astronomia.

Nel 1989 consegue il diploma universitario con lode di Programmatore Analista all’Università di Siena; dal 1994 collabora alle attività astronomiche dell’Università, seguendo corsi di aggiornamento professionale per divulgatore scientifico e astronomico. Dal 2005 è responsabile dell’Osservatorio Astronomico, e nel 2010-2012 ne realizza l’automazione e la possibilità di gestione da remoto.

Come tutor della struttura, segue gli studenti universitari che frequentano l’osservatorio nelle loro attività di tirocinio, e cura le esperienze didattiche e di ricerca offerte alle scuole di ogni ordine e grado come attività museali e di orientamento. E’ autore di oltre 50 articoli su riviste scientifiche, di meccanica celeste, stelle variabili, pianeti extrasolari e nuclei galattici attivi. Un asteroide (55196 Marchini) porta il suo nome.

 

13° INTERVENTO

 

Francesco Scaggiante, opera nell’Osservatorio astronomico di Santa Maria di Sala in provincia di Venezia. Si occupa di esopianeti e di transiti planetari

 

Info Osservatorio:

L’Osservatorio è gestito dal Gruppo Astrofili Salese “G. Galilei” fondata nel 1980.

Inaugurato nel 2002, dispone di un telescopio di 40cm, utilizzato per la divulgazione e la ricerca. Sono state pure realizzate curve di luce di transiti extrasolari.

 

14° INTERVENTO

 

Marco Monaci, astrofisico, questa sera è all’Osservatorio di Piombino.

 

Info sull’Osservatorio: L’Osservatorio Astronomico di Punta Falcone è uno tra i primi osservatori amatoriali ad essere stati creati in Toscana. L’inizio delle attività si fa risalire al 1975. L’Osservatorio, che sorge sul promontorio di Piombino, fu costruito riutilizzando una vecchia batteria costiera antinave sorta durante le due Guerre con lo scopo di intercettare il passaggio di navi nemiche. Da sempre impegnati in una intensa attività di divulgazione, i volontari dell’Associazione Astrofili di Piombino propongono, durante l’intero corso dell’anno, serate dedicate all’osservazione di oggetti astronomici e incontri tematici con proiezione di diapositive.

 

Nota biografica:

E’ laureato in fisica con una tesi di radioastronomia. E’ responsabile scientifico del progetto Remote Telescope Network. E’ stato medaglia di bronzo e miglior prova pratica in assoluto (punteggio 19.5/20) ottenute alle Olimpiadi Internazionali di Astronomia che si sono tenute a Sudak, Crimea (2010); inoltre, ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi Internazionali di Astronomia che si sono tenute a Trieste (2008).

 

 

15° INTERVENTO

 

Giuseppina Micela, Astrofisica, dirigente di ricerca presso l’Osservatorio di Palermo;

 

Nota biografica:

Giuseppina Micela, astrofisica, dirigente di ricerca, è stata direttore dell’Osservatorio di Palermo dal 2011 al marzo 2018. I suoi interessi scientifici riguardano principalmente le stelle giovani, le corone stellari e i pianeti estrasolari. E’ stata responsabile di diversi progetti Europei, fa parte di diversi comitati internazionali per la realizzazione di strumentazione astrofisica avanzata sia da Terra che dallo spazio,  ed è autrice di numerose pubblicazioni su riviste internazionali. E’ autrice del libro “Nascita e morte delle stelle” edito da “Il Mulino”.









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