Archive for the ‘AstronomiaNova’ Category

PROPOSTA OSSERVATIVA STELLE DOPPIE DI MAGGIO

aprile 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

PROPOSTA OSSERVATIVA STELLE DOPPIE DI MAGGIO Antonio Adigrat  e Giuseppe Micello Il video di Antonio Adigrat mostra con un esempio pratico, la tecnica per la riduzione delle misure delle stelle doppie con il software REDUC. Di seguito proponiamo alcune stelle doppie, per il mese di Maggio, da misurare con differenti setup e strumenti. La stella di calibrazione che presentiamo è STF (Struve) 1764; una doppia abbastanza luminosa e ampia; facile per tarare i nostri micrometri. Inoltre le sue misure, sono aggiornate al 2011. Per il primo setup, presentiamo le seguenti coppie: STF 1740, STF1775AB, HJ 171AB e STF 1852. Tali doppie possono essere misurate con strumenti del diametro di 4-5 pollici (per esempio rifrattori, Maksutov-Casegrain o Schmidt-Cassegrain da 100-127mm con lunghezza focale da F/7 a F/12). Grazie all’ampia separazione queste coppie possono essere anche misurate (con eccellenti risultati) con un oculare micrometrico tipo “Micro Guide” (un utile tutorial per misurare le stelle doppie con questo tipo di oculare si puo’ trovare al link: http://doublebsd.altervista.org/alterpages/files/MisurarelestelledoppieconloculareMicro-Guide.pdf). Le coppie del secondo setup sono: STF1777, STF 1658AB, STF 1690 e STF 1757AB.  ...

FOTOMETRIA DI ASTEROIDI E STELLE VARIABILI

aprile 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

FOTOMETRIA DI ASTEROIDI E STELLE VARIABILI Asteroide 1269 Rollandia 1269 Rollandia è un asteroide di fascia principale, scoperto il 20 settembre 1930 da G. Neujmin a Simeis in Crimea (Ucraina), con un diametro di circa 100 km. Le sue principali caratteristiche sono consultabili sul sito JPL Small-Body Database Browser all'indirizzo: http://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi?sstr=rollandia&orb=1 L'asteroide è stato osservato da A. Ferrero, L. Franco  e  R. Zambelli in sei diverse sessioni osservative che hanno permesso di ottenere una prima stima del periodo di rotazione P = 16.40 +/- 0.01h con un' ampiezza della curva di luce A = 0.05 mag. Sarebbe necessaria qualche altra sessione osservativa per poter confermare con maggiore certezza il periodo di rotazione. Vi invito pertanto ad osservare 1269 Rollandia! La tecnica osservativa è ampiamente descritta nel mio articolo: http://www.eanweb.com/2012/fotometria-delle-stelle-variabili-come-si-realizza-una-curva-di-luce/ Stelle Variabili A maggio sono osservabili le seguenti stelle variabili pulsanti, che rientrano anche nel programma osservativo della sezione stelle variabili SSV-UAI-GRAV. Leggi l'articolo completo su Astronomia Nova di Maggio 2012 - DOWNLOAD

L’ASTEROIDE NEA 2012 EG5

aprile 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

L’ASTEROIDE NEA 2012 EG5 Lorenzo Franco e Paolo Bacci [caption id="attachment_1549" align="alignleft" width="300" caption="La traccia lasciata dall'asteroide durante il suo veloce movimento "][/caption] L'asteroide NEA (Near Earth Asteroid) 2012 EG5 è stato scoperto il 13 marzo 2012 dal telescopio Pan-STARRS 1, Haleakala nelle Hawaii.  Si tratta di un asteroide di tipo Apollo, con un diametro inferiore ai 100 metri,  che al momento della scoperta si trovava a circa 36 volte la distanza Terra-Luna. L'asteroide è stato subito classificato come un potenziale impattore virtuale dal JPL Sentry e dal NEODyS di Pisa. Le  osservazioni astrometriche pervenute al Minor Planet Center nei giorni successivi hanno permesso di determinare con maggiore precisione l'orbita, scongiurando così ogni immediata possibilità di impatto. L'asteroide sarebbe comunque passato molto vicino alla Terra il 1° Aprile, ad una distanza di poco superiore alla metà della distanza Terra-Luna (Fig. 1); infatti il 4 aprile era stata programmata la sua osservazione radar attraverso il radiotelescopio di Goldstone, ma purtroppo senza alcun risultato.  L'asteroide è stato osservato con il telescopio dell'osservatorio di San Marcello Pistoiese - MPC 104 da Paolo Bacci, Luciano Tesi, ...

I transiti di Venere sul disco del Sole dal 1639 ad oggi. (Prima parte)

aprile 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

I transiti di Venere sul disco del Sole dal 1639 ad oggi. (Prima parte) di Rodolfo Calanca ASTRONOMIA NOVA dedica alcuni articoli ai transiti di Venere, anche se purtroppo, il prossimo passaggio sul disco del Sole del 5/6 giugno 2012, a differenza di quello di otto anni fa, sarà visibile, in Italia, solo parzialmente, all’alba del 6 giugno. Venere sul disco del Sole Molti dei nostri lettori ricorderanno con piacere  e sicuramente con emozione, il transito di Venere dell’8 giugno del 2004, un fenomeno raro che venne osservato con grande interesse da milioni di persone in Europa. Nella maggior parte della penisola italiana le condizioni meteorologiche furono ideali per quasi tutta la durata dell’evento. Tra le migliaia di immagini scattate dagli astronomi e dagli appassionati nel corso di quella splendida mattina, qui ne proponiamo solamente alcuni esempi. Nell’immagine di fig. 2, realizzata da Gilberto Forni all’Osservatorio di San Giovanni Persiceto (BO), appare nettamente la goccia nera (in inglese, black drop), un fenomeno che ha incuriosito e fatto versare autentici fiumi di inchiostro, dal transito del 1761, quando fu osservata per la prima volta, ad oggi (si veda, in questo numero di ASTRONOMIA NOVA, l’articolo di Domenico Licchelli a pagina 4). Per il transito di Venere dell’8 giugno 2004 l’ESO ...

IL TRANSITO DI VENERE E LA BLACK DROP

aprile 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

IL TRANSITO DI VENERE E LA BLACK DROP Un resoconto delle osservazioni della Black Drop durante il transito dell’8 giugno 2004 di Domenico Licchelli [caption id="attachment_1521" align="alignleft" width="237" caption="Fig. 1. Il Black Drop Effect visto dal Capitano Cook nel 1769 da Tahiti "][/caption] A distanza di quasi otto anni esatti dallo spettacolare transito di Venere sul Sole dell’8 Giugno 2004, astronomi ed astrofili di larga parte del mondo avranno l’opportunità di assistere, il prossimo 6 Giugno, ad una riedizione in grande stile del fenomeno, meteo permettendo. Storicamente, l’osservazione del transito balzò agli onori della ricerca astronomica nel 1716 quando E. Halley propose un metodo geometrico per calcolare la distanza Terra-Sole, basato su accurate misurazioni della durata del transito ottenute da osservatori situati in differenti località di coordinate geografiche note. Tuttavia, le numerose spedizioni scientifiche organizzate dalle maggiori potenze dell’epoca, incontrarono delle inaspettate difficoltà nel misurare con precisione il momento esatto dei contatti tra il disco di Venere ed il Sole, principalmente a causa di un fenomeno, detto della Black Drop, “una goccia d’inchiostro lì lì per cadere dalla penna di uno scrivano svagato”, come la definirono Mason e Dixon ...

2011 AG5 – A dangerous course correction

aprile 13, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

2011 AG5 – A dangerous course correction Aldo Vitagliano Abstract. The 140 m sized asteroid 2011 AG5 has recently received much attention by the media, due to its non negligible probability of impacting Earth in February 2040. The chance of this event is bound to a close approach to Earth on February 3, 2023, at a distance of 1.86 +/- 0.24 million km, which will produce a slight “shrinking” of the asteroid’s orbit. If the actual distance of the approach was to fall within a well defined and narrow window, 370 km wide and centred at 1,838,260 km from the Earth, then the orbit of the body would get the exact “correction” needed to aim at our planet 17 years (10 orbits) later, on February 5, 2040. Since the uncertainty about the asteroid’s actual position propagates itself in an essentially one-dimensional “along-track” way, not only it is possible to estimate the probability of an impact (about 1/500), but also it is possible to predict the relatively narrow geographic “corridor” on the Earth’s surface where such impact could possibly take place.

Una nuova campagna osservativa sul sistema con pianeta extrasolare: HAT-P-36b

marzo 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

Una nuova campagna osservativa sul sistema con pianeta extrasolare: HAT-P-36b Il progetto: “Il cielo sopra di noi: osserviamolo!” PICCOLI PROGRAMMI OSSERVATIVI da proporre agli astrofili tramite le NEWSLETTER EAN e ASTRONOMIA NOVA L’idea di fondo del progetto è di proporre piccoli programmi osservativi per l’intera annata 2012 che riguarderanno una vasta gamma di oggetti e fenomeni astronomici: comete, asteroidi, transiti, stelle variabili, sciami meteorici.  Le proposte osservative saranno divulgate tramite le NEWSLETTER EAN e la rivista ASTRONOMIA NOVA. Il Progetto HATNet e la scoperta di pianeti extrasolari in transito Il pianeta HAT-P-36b pianeta è stato scoperto dall’Automated Telescope Network ( HATNet), un sistema costituito da una rete di sei piccoli telescopi completamente automatizzati. L'obiettivo scientifico del progetto è di individuare e caratterizzare pianeti extrasolari con il metodo dei transiti, esso è gestito dall'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. L'acronimo sta per HAT, Hungarian Automated Telescope perché è stato sviluppato da un piccolo gruppo di astronomi ungheresi. Il progetto è iniziato nel 1999 ed è pienamente operativo dal maggio 2001. Attualmente si utilizzano sei telescopi che utilizzano obiettivi fotografici Canon di 11 cm di diametro a f/1.8, e un FOV di 8° × 8° e di CCD 2000x2000 fotoelementi, collocati al Kit Peak Observatory in Arizona. Dal ...

DOLOMITES ASTRONOMICAL OBSERVATORY

marzo 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

DOLOMITES ASTRONOMICAL OBSERVATORY Un Osservatorio astronomico nella splendida cornice delle Dolomiti di Madonna di Campiglio di Matteo Maturi Già da qualche anno é attivo nei pressi di Madonna di Campiglio ai piedi delle Dolomiti di Brenta, un osservatorio che alterna le sue attività tra ricerca scientifica, divulgazione e apertura verso gli astrofili. Il Dolomites Astronomical Observatory è collocato in una fortunata posizione, si trova infatti a 1720m di quota all'interno di una delle aree protette più pregiate d'Italia, il Parco Naturale Adamello-Brenta, e sul tetto di uno dei maggiori alberghi del Trentino, il Carlo Magno Hotel SPA & Resort. Oltre al buon cielo e alla quota, il fatto di essere associato ad un albergo favorisce tutti coloro che desiderano coniugare l’osservazione astronomica con una vacanza completa di tutti i comfort, ai quali si aggiungono poi tutte le ulteriori strutture annesse, quali le sale conferenze, a disposizione anche delle associazioni astrofili. L'osservatorio, che ...

FOTOMETRIA DI ASTEROIDI NEL MESE DI MARZO 2012

marzo 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

FOTOMETRIA DI ASTEROIDI NEL MESE DI MARZO 2012 L’invito rivolto agli astrofili da Lorenzo Franco nello scorso numero della rivista - Fotometria degli asteroidi, come si realizza una curva di luce - , per l’0sservazione di alcuni asteroidi è stato accolto, tra gli altri, da Giorgio Corfini e Roberto Zambelli, i quali hanno ottenuto, rispettivamente, la curva di luce di 416 Vaticana e 16 Psyche. Giorgio ha così commentato le sue osservazioni di 416 Vaticana: “La strumentazione impiegata è la mia solita: Newton GSO apertura 200 mm f/4 e camera CCD-UAI. Le serate osservative sono state tre e la durata di ognuna è approssimativamente di 5 ore tant'è il periodo di Vaticana. Sarebbe stato meglio fossero state più lunghe ma il meteo è sempre stato sfavorevole e le nubi hanno limitato le sessioni. Come si vede dagli allegati, le curve di luce delle tre sessioni, elaborate con Peranso, http://www.peranso.com/, messe in fase (fig. 1) ed indagate riguardo al periodo di rotazione (fig. 2) con il metodo FALC suggerito da Lorenzo Franco, hanno rivelato un periodo di 5.372 ore che corrisponde esattamente  a quello che si trova sul sito della NASA”. [caption id="attachment_1449" align="aligncenter" width="400" caption="Fig. 1"]

Fotometria delle Stelle Variabili – Come si realizza una curva di luce

marzo 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

Fotometria delle Stelle Variabili – Come si realizza una curva di luce di Lorenzo Franco Il Progetto: “Il cielo sopra di noi: osserviamolo!” In questo numero della rivista presentiamo il secondo articolo di Lorenzo Franco, http://digilander.libero.it/A81_Observatory/ il quale, nell’ambito del progetto “Il cielo sopra di noi: osserviamolo!” , illustra la procedura completa per la realizzazione di buone curve di luce di stelle variabili. Si tratta di un ulteriore stimolo per “imbracciare” il telescopio a caccia di risultati scientifici stimolanti che fanno crescere la passione ed il livello culturale dell’astrofilo. Premessa Lo studio fotometrico delle stelle variabili rappresenta un settore storico nel quale gli astrofili hanno da sempre fornito un importante e fondamentale contributo alla ricerca scientifica, sia attraverso le stime visuali  che, oggi, con l'ausilio dei moderni sistemi digitali di ripresa.  A livello mondiale, l'associazione più attiva ed importante è l' AAVSO (American Association of Variable Stars Observers, www.aavso.org/) che da oltre 100 anni rappresenta un punto di riferimento per gli osservatori di stelle variabili, dilettanti e professionisti. Questo articolo si propone di fornire ...

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