Archivio articoli: ‘n14/2012-astronomianova’

Astronomia Nova n.14 Giugno Settembre 2012 – Editoriale ed Indice

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

Astronomia Nova n.14 Giugno Settembre 2012 – Editoriale ed Indice Scarica la rivista: Astronomia Nova n.14 - GIUGNO SETTEMBRE 2012 / File PDF (ENTRA E SCARICA) Leggi gli articoli online e guarda i video degli autori: L’eredità di Tolomeo nei globi arabi Felice STOPPA Il tasso di formazione delle stelle Lorenzo BRANDI La ricerca amatoriale di supernovae Giancarlo CORTINI Il transito di Venere sul disco del Sole (seconda parte) Rodolfo CALANCA Procedure automatiche e opzioni avanzate per l’acquisizione e la riDUZIONE DEI DATI ASTRONOMICO Mario DHO Colonne per telescopi in postazione fissa Giovanni DE CARO Bilancio del I° Star Party delle Dolomiti Conferenze e corsi di astronomia promossi da EAN SOTTO LA STESSA LUNA - 22 Settembre 2012 Redazione Spettacolari immagini del Sole! Gianni CASALNUOVO Misuriamo le stelle doppie, proposte di SETTEMBRE A. ADIGRAT,G. MICELLO Occultazione di Giove del 15 luglio 2012 A. VILLA, E. CASTIGLIA Editoriale ECCOCI DI NUOVO QUI! ...

STELLE DOPPIE DI SETTEMBRE

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

STELLE DOPPIE DI SETTEMBRE UN INVITO ALL’OSSERVAZIONE Giuseppe Micello Invitiamo i nostri lettori ad osservare e, se possibile, misurare le stelle doppie qui riportate. Per informazioni ulteriori, rivolgetevi  all’Autore. Le proposte di questo mese: STF 205 - Gamma Andromedae Struve 2848 - Pegasus Tutti i dettagli nel numero completo di Astronomia Nova Leggi l'articolo completo su Astronomia Nova di Giugno - Settembre 2012 - Entra e Scarica il PDF Giuseppe Micello e Antonio Adigrat curano un bollettino delle stelle doppie

SPETTACOLARI IMMAGINI DEL SOLE!

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

SPETTACOLARI IMMAGINI DEL SOLE! Gianni Casalnuovo Immagine del Sole del 5 agosto 2012 alle 09:55 UT che mostra uno spettacolare filamento di straordinaria lun- ghezza, ben mezzo milione di chilometri! Alla seconda immagine, identica alla precedente, è stato sovrapposto il disco di Stonyhurst calibrato per Bo 6° (riferito alla data e ora di ripresa), in modo da poter stabilire esattamente le coordinate delle macchie e del filamento. L'immagine è stata ottenuta con Coronado e camera di ripresa DMK 41AU02.AS. L'immagine è il frutto di una elaborazione che ha richiesto la realizzazione di due filmati, uno sovraesposto per evidenziare le protuberanze, ed uno esposto normalmente per le macchie ed i filamenti. Successivamente ogni filmato e' stato elaborato con Registax (migliori 600 frames su 800), otte- nendo una immagine del disco con macchie e filamenti (immagine normalmente esposta) ed una immagine delle protuberanze (sovraesposta per evidenziarle), di queste due immagini e' stato fatto un collage con Photoshop. Leggi l'articolo completo su Astronomia Nova di Giugno - Settembre 2012 - Entra e Scarica il PDF

COLONNE DA POSTAZIONE FISSA

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

COLONNE DA POSTAZIONE FISSA Giovanni De Caro [caption id="attachment_1689" align="aligncenter" width="345" caption="Montatura Celestron CGE su colonna Gran Sasso da postazione fissa. Installazione su terrazzo con base maggiorata."][/caption] [caption id="attachment_1690" align="alignleft" width="179" caption="Montatura 10 MICRON GM 2000 su colonna Gran Sasso da postazione fissa. Ospita un telescopio Dall- Kirkham di 300 mm; installazione completamente robotizzata e remotizzata."][/caption] La possibilità di disporre di un telescopio in postazione fissa è il sogno di qualsiasi astrofilo; la necessità di montare, mettere in postazione e smontare ogni volta la propria attrezzatura, infatti, comporta non solo tempo e fatica, ma limita di necessità la dimensione e il peso degli strumenti di cui ci si può dotare per effettuare le proprie attività di osservazione astronomica o di astrofotografia, oltre alla preoccupazione di danneggiare o smarrire costosi componenti . Il mercato degli strumenti   “di   serie”   oggi   offre   agli   astrofili   montature   con   una meccanica ed una elettronica assai ricercate ma quasi   sempre   previste   per     uso   “sul   campo”   piuttosto   che per la installazione in osservatorio; questo per il semplice fatto che ...

PROCEDURE AUTOMATICHE E OPZIONI AVANZATE PER L’ACQUISIZIONE E LA RIDUZIONE DI DATI ASTRONOMICI

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

PROCEDURE AUTOMATICHE E OPZIONI AVANZATE PER L’ACQUISIZIONE E LA RIDUZIONE DI DATI ASTRONOMICI Mario Dho - Prima Parte - Presentazione dell'autore. L’ultimo   decennio   del   secolo   scorso   ha   visto   un   continuo   proliferare   di   software   dedicati   all’Astronomia   amatoriale. La diffusione del computer e delle connessioni Internet ha consentito agli operatori di attingere dati da cataloghi e database nonché da liste aggiornate di   oggetti   segnalati come   “meritevoli   di   essere   osservati”   dalla   Comunità   Astronomica   Internazionale.   Questi   elementi,   uniti   all’avvento   della   tecnologia   CCD,   hanno   completamente   trasformato   l’Astronomia   amatoriale:   ora è possibile dare valenza scientifica alle osservazioni, eseguire scoperte, effettuare studi dettagliati, collaborare con gli astronomi professionisti stando comodamente seduti davanti al monitor di un personal computer e limitandosi a seguire passivamente il susseguirsi di tutte   le   operazioni   che   coinvolgono   l’intero   osservatorio. Sono innumerevoli gli hardware e i software che ...

I TRANSITI DI VENERE SUL DISCO DEL SOLE (seconda parte)

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

I TRANSITI DI VENERE SUL DISCO DEL SOLE  (seconda parte) I TRANSITI VENUSIANI DAL 1639 AD OGGI Rodolfo Calanca - La   prima   parte   dell’articolo   è   uscita   sul   numero   di   maggio di ASTRONOMIA NOVA. Il transito di Venere del 1769 Annunciato da Halley nella famosa memoria del 1716, il transito del 1769 e la pianificazione delle osservazioni fu oggetto di studi accurati ma, a causa della difficile congiuntura politica europea seguita alla guerra dei Sette Anni, non sempre fu possibile inviare spedizioni in quelle che gli astronomi consideravano le località meglio situate per seguire il fenomeno. Le esperienze acquisite durante il transito del 1761, servirono   a   migliorare   i   metodi   d’osservazione   per   quello   successivo, certamente più favorevole perché più cen- trale del precedente e con un effetto della parallasse assai più sensibile. Lalande, mostrandosi oltremodo fiducioso nei risultati di questo secondo transito, scrisse che «si può guardare ad esso come ad una delle epoche memorabili  dell’astronomia  nel  diciottesimo  secolo».   Thomas Hornsby (1733-1810), professore di astronomia ad Oxford, nel ricordare agli astronomi del suo tempo la fortunata possibilità di assistere ad un secondo transito ad appena 8 ...

IL TASSO DI FORMAZIONE DELLE STELLE

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

IL TASSO DI FORMAZIONE DELLE STELLE IL GRANDE SCONOSCIUTO DELL’UNIVERSO Lorenzo Brandi [caption id="attachment_1674" align="aligncenter" width="595" caption="Zona di formazione di stelle nella nebulosa Rosetta"][/caption] INTRODUZIONE L‘astronomia osservativa prende in esame due tipologie complementari di fenomeni. Il più delle volte si concentra sull‘attenta osservazione di fenomeni ciclici, come il sorgere o il tramontare di un astro o l‘alternarsi delle stagioni, altre volte il fenomeno è di natura irreversibile ed ha luogo una sola volta. Nei primi casi si è più fortunati perché ad uno sbaglio, ad una mancata calibrazio- ne, ad un errore sistematico si può porre rimedio. Nei fenomeni di natura irreversibile, viceversa, l‘errore di una sola volta può essere pagato a caro prezzo perché potrebbe non aver più luogo. L'Universo è un sistema dinamico in continua evoluzione e dunque la cosmologia, che si interessa delle strut- ture a grande scala e ne studia l'evoluzione, è il più delle volte alle prese con fenomeni e processi irreversibili. Gli eventi di maggior rilievo attualmente aperti alle indagini sono, oltre a quelli legati ai primi istanti di vita, la formazione delle strutture e, di conseguenza, l'aspetto dell'Universo a varie epoche, il problema della materia oscura e la relazione con quella barionica, ...

LA RICERCA AMATORIALE DI SUPERNOVAE

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

LA RICERCA AMATORIALE DI SUPERNOVAE Giancarlo Cortini Fra     le     varie     tipologie     di     attività     dell’astronomia     a-­ matoriale, la ricerca delle supernovae (SNe) è una delle più facilmente attuabili, e anche tra le più utili alla    ricerca    scientifica.  E’  forse  per    questi    motivi  che     ha conosciuto uno sviluppo poderoso negli ultimi 20 anni, tanto da divenire, senza ombra di dubbio, un    po’    inflazionata  ...  almeno    tra    gli    astrofili. Ma che cosa significa, in concreto, fare ricerca di SNe? E come si può pensare di condurla in modo proficuo? Cominciamo dalla prima domanda. La ricerca di SNe è un attività professionale relati- vamente giovane, dal momento che è nata verso la metà     degli     anni     ’20     del     secolo     scorso,     grazie     all’interesse     di     uno     dei     più     grandi     astronomi     dell’epoca  : ...

L’EREDITÀ DI TOLOMEO NEI GLOBI ARABI

settembre 16, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

L’EREDITÀ DI TOLOMEO NEI GLOBI ARABI E LA LORO INFLUENZA SULLE PRIME MAPPE CELESTI EUROPEE DEL QUATTROCENTO E CINQUECENTO di Felice Stoppa In questo articolo cercherò di identificare e descrivere i primi documenti ed i primi manufatti che hanno anticipato o influenzato la cartografia celeste a noi ben conosciuta del cinquecento e del seicento e di cercare un filo conduttore che in qualche modo li possa tra loro collegare. Esaminerò pertanto un piccolo numero di globi celesti in metallo, tutti di produzione araba, e le primissime mappe su carta che rappresentino in modo cosiddetto scientifico il cielo stellato descrittoci da Tolomeo nel suo Almagesto. Vedremo che intorno a questi documenti si sono dipanate delle vere e proprie storie, talvolta dalle trame fortunose, e che lasciano anticipare come conclusione possibile di questa ricerca che la storia della cartografia celeste non può considerarsi conclusa per sempre perché è ancora possibile, anche ai nostri giorni, come è già successo, di trovare in biblioteche o nei mercati anti- quari dei nuovi documenti o manufatti che possono rimettere in discussione le nostre attuali certezze. Fu verso la fine del 1876 che Ferdinando Meucci acqui- stò un piccolo globo in ottone che aveva appena trovato sul mercato ...

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