Archivio articoli: ‘transito di venere’

I TRANSITI DI VENERE SUL DISCO DEL SOLE (seconda parte)

settembre 18, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

I TRANSITI DI VENERE SUL DISCO DEL SOLE  (seconda parte) I TRANSITI VENUSIANI DAL 1639 AD OGGI Rodolfo Calanca - La   prima   parte   dell’articolo   è   uscita   sul   numero   di   maggio di ASTRONOMIA NOVA. Il transito di Venere del 1769 Annunciato da Halley nella famosa memoria del 1716, il transito del 1769 e la pianificazione delle osservazioni fu oggetto di studi accurati ma, a causa della difficile congiuntura politica europea seguita alla guerra dei Sette Anni, non sempre fu possibile inviare spedizioni in quelle che gli astronomi consideravano le località meglio situate per seguire il fenomeno. Le esperienze acquisite durante il transito del 1761, servirono   a   migliorare   i   metodi   d’osservazione   per   quello   successivo, certamente più favorevole perché più cen- trale del precedente e con un effetto della parallasse assai più sensibile. Lalande, mostrandosi oltremodo fiducioso nei risultati di questo secondo transito, scrisse che «si può guardare ad esso come ad una delle epoche memorabili  dell’astronomia  nel  diciottesimo  secolo».   Thomas Hornsby (1733-1810), professore di astronomia ad Oxford, nel ricordare agli astronomi del suo tempo la fortunata possibilità di assistere ad un secondo transito ad appena 8 ...

SOLAR DIAMETER WITH 2012 VENUS TRANSIT

maggio 24, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

SOLAR DIAMETER WITH 2012 VENUS TRANSIT C. Sigismondi Abstract. The role of Venus and Mercury transits is crucial to know the past history of the solar diameter. Through the W parameter, the logarithmic derivative of the radius with respect to the luminosity, the past values of the solar luminosity can be recovered. The black drop phenomenon affects the evaluation of the instants of internal and external contacts between the planetary disk and the solar limb. With these observed instants compared with the ephemerides the value of the solar diameter is recovered. The black drop and seeing effects are overcome with two fitting circles, to Venus and to the Sun, drawn in the undistorted part of the image. The corrections of ephemerides due to the atmospheric refraction will also be taken into account. The forthcoming transit of Venus will allow an accuracy on the diameter of the Sun better than 0.01 arcsec, with good images of the ingress and of the egress taken each second. Chinese solar observatories are in the optimal conditions to obtain valuable data for the measurement of the solar diameter with the Venus transit of 5/6 June 2012 with an unprecedented accuracy, and with absolute calibration given by the ephemerides. Fruitful observations can be obtained ...

IL CALCOLO DEL DIAMETRO SOLARE CON IL TRANSITO DI VENERE

aprile 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

IL CALCOLO DEL DIAMETRO SOLARE CON IL TRANSITO DI VENERE Costantino  Sigismondi [caption id="attachment_1556" align="aligncenter" width="576" caption="Fig. 1. Due le fasi della uscita di Venere nel 2004 (Immagini Hα di Anthony Ayomamitis, Atene, dettagli). I profili circolari di Venere e Sun sono fittati nella parte non distorta dell'immagine."][/caption] Introduzione Il ruolo dei transiti di  Venere e Mercurio è fondamentale per conoscere la storia passata del diametro solare. Attraverso il parametro W, la derivata logaritmica del raggio rispetto alla luminosità, i valori passati della luminosità solare possono essere recuperati. Il fenomeno della goccia nera influisce sulla valutazione degli istanti di contatto interno ed esterno tra il disco planetario e il lembo solare (si veda l’articolo di Domenico Licchelli in questo numero della rivista, pag. 4). Con questi istanti osservati confrontati con le effemeridi si ricava il valore del diametro solare. La goccia nera e gli effetti del seeing si possono superare fittando, con due archi di cerchio sia per Venere che per il Sole, la parte non  distorta dell'immagine. Le correzioni delle effemeridi dovute alla rifrazione atmosferica sono anche da prendere in considerazione. Il prossimo transito di Venere consentirà una precisione del diametro del Sole migliore di 0.01 secondi d'arco, disponendo di buone immagini della fase di ingresso e di uscita, prese ...

I transiti di Venere sul disco del Sole dal 1639 ad oggi. (Prima parte)

aprile 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

I transiti di Venere sul disco del Sole dal 1639 ad oggi. (Prima parte) di Rodolfo Calanca ASTRONOMIA NOVA dedica alcuni articoli ai transiti di Venere, anche se purtroppo, il prossimo passaggio sul disco del Sole del 5/6 giugno 2012, a differenza di quello di otto anni fa, sarà visibile, in Italia, solo parzialmente, all’alba del 6 giugno. Venere sul disco del Sole Molti dei nostri lettori ricorderanno con piacere  e sicuramente con emozione, il transito di Venere dell’8 giugno del 2004, un fenomeno raro che venne osservato con grande interesse da milioni di persone in Europa. Nella maggior parte della penisola italiana le condizioni meteorologiche furono ideali per quasi tutta la durata dell’evento. Tra le migliaia di immagini scattate dagli astronomi e dagli appassionati nel corso di quella splendida mattina, qui ne proponiamo solamente alcuni esempi. Nell’immagine di fig. 2, realizzata da Gilberto Forni all’Osservatorio di San Giovanni Persiceto (BO), appare nettamente la goccia nera (in inglese, black drop), un fenomeno che ha incuriosito e fatto versare autentici fiumi di inchiostro, dal transito del 1761, quando fu osservata per la prima volta, ad oggi (si veda, in questo numero di ASTRONOMIA NOVA, l’articolo di Domenico Licchelli a pagina 4). Per il transito di Venere dell’8 giugno 2004 l’ESO ...

IL TRANSITO DI VENERE E LA BLACK DROP

aprile 29, 2012  |   AstronomiaNova   |     |   0 Comment

IL TRANSITO DI VENERE E LA BLACK DROP Un resoconto delle osservazioni della Black Drop durante il transito dell’8 giugno 2004 di Domenico Licchelli [caption id="attachment_1521" align="alignleft" width="237" caption="Fig. 1. Il Black Drop Effect visto dal Capitano Cook nel 1769 da Tahiti "][/caption] A distanza di quasi otto anni esatti dallo spettacolare transito di Venere sul Sole dell’8 Giugno 2004, astronomi ed astrofili di larga parte del mondo avranno l’opportunità di assistere, il prossimo 6 Giugno, ad una riedizione in grande stile del fenomeno, meteo permettendo. Storicamente, l’osservazione del transito balzò agli onori della ricerca astronomica nel 1716 quando E. Halley propose un metodo geometrico per calcolare la distanza Terra-Sole, basato su accurate misurazioni della durata del transito ottenute da osservatori situati in differenti località di coordinate geografiche note. Tuttavia, le numerose spedizioni scientifiche organizzate dalle maggiori potenze dell’epoca, incontrarono delle inaspettate difficoltà nel misurare con precisione il momento esatto dei contatti tra il disco di Venere ed il Sole, principalmente a causa di un fenomeno, detto della Black Drop, “una goccia d’inchiostro lì lì per cadere dalla penna di uno scrivano svagato”, come la definirono Mason e Dixon ...

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